In India il DupleXS di architectureRED

Vista dell'edificio residenziale DupleXS a Chennai, India (foto di Prem, Rajan Gero)
Vista dell’edificio residenziale DupleXS a Chennai, India (foto di Prem, Rajan Gero)

DupleXS è l’edificio residenziale progettato dallo studio architectureRED nel cuore di Chennai, India, in un ambito tranquillo seppur connesso alle principali direttrici stradali che attraversano la città. L’edificio gode della posizione angolare e compone, così, una delle prime architetture residenziali di rilievo entrando nel quartiere: grazie alla sua caratterizzazione formale, attira l’attenzione anche di chi è, nelle vicinanze, solo di passaggio.

Vista frontale dei livelli aggettanti (foto di Prem, Rajan Gero)
Vista frontale dei livelli aggettanti (foto di Prem, Rajan Gero)

L’articolazione del complesso residenziale sottolinea la necessità di realizzare una piccola comunità, dall’identità propria, all’interno di quella, più ampia, costituita dal quartiere. Gli spazi abitativi sono 11 appartamenti, cinque dei quali disposti in duplex con tre spaziose camere da letto, mentre i rimanenti realizzano unità compatte, sempre con tre camere da letto.

L'edificio, in posizione angolare, è composto in una, propria, peculiare identità (foto di Prem, Rajan Gero)
L’edificio, in posizione angolare, è composto in una, propria, peculiare identità (foto di Prem, Rajan Gero)

In ogni appartamento viene istillata un’ulteriore particolarità identitaria variando le dimensioni, il volume, l’orientamento e la posizione dello spazio abitativo all’interno dell’edificio.

Vista degli spazi di connessione interni (foto di Prem, Rajan Gero)
Vista degli spazi di connessione interni (foto di Prem, Rajan Gero)

La natura versatile di ogni abitazione viene composta articolando la geometria pura del volume: ruotando in parte, ed in modo alternato, i volumi d’interpiano rispetto all’allineamento stradale, e componendo i collegamenti delle scale in un corpo volumetrico riconoscibile.

Pianta del piano terra (foto di architectureRED)
Pianta del piano terra (foto di architectureRED)

Quest’ultimo elemento, realizzato in calcestruzzo a vista, definisce anche il solido basamento della costruzione, di cui ribadisce l’integrità sviluppandosi in altezza: quale elemento di connessione verticale, s’interpone tra le masse aggettanti dei piani, per poi realizzare una grande cornice di coronamento dell’intera architettura.

Pianta dei piani primo e terzo (foto di architectureRED)
Pianta dei piani primo e terzo (foto di architectureRED)

Per aumentare il senso d’identità, sono stati utilizzati materiali in contrasto: un rivestimento di lamelle metalliche definisce luce ed ombra nelle abitazioni, ed è stato alternato, sui piani, con la finitura pulita dell’intonaco bianco.

Pianta dei piani secondo e quarto (foto di architectureRED)
Pianta dei piani secondo e quarto (foto di architectureRED)

I vuoti, composti consapevolmente, permettono ad ogni unità di godere della vista su due lati dell’edificio, definendo, inoltre, la buona ventilazione e l’ampia illuminazione delle residenze.
Volendo garantire opportunità d’interazione della comunità nell’edificio, l’architettura è stata disposta con gli ingressi a tutte le unità che si fronteggiano in un ambito semi-privato; inoltre gli spazi di connessione e di accesso sono immersi nella luce di grandi lucernari e definiti quali foyer per l’incontro e la condivisione.

Sezione (foto di architectureRED)
Sezione (foto di architectureRED)

L’edificio è sollevato dal suolo, permettendo il temporaneo distacco dal contesto: a terra viene mantenuto un paesaggio naturale, l’accesso diretto agli ambiti di parcheggio e definita una forte visione orizzontale che spicca rispetto alla densità dello sfondo.

 

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