In Norvegia il negozio bianco candido di Snøhetta

Vista dall'esterno del nuovo negozio Aesop ad Oslo (foto di Snøhetta)
Vista dall’esterno del nuovo negozio Aesop ad Oslo (foto di Snøhetta)

Snøhetta ha progettato gli interni del primo negozio Aesop aperto in Norvegia, ad Oslo, segnando la realizzazione del numero cento tra i negozi siglati dal famoso brand commerciale. Ispirato dall’esperienza sensoriale del processo di produzione delle linee Aesop, il progetto d’interni ha preso avvio svelando i materiali e le superfici, alcuni dei quali risalenti all’800, che erano state nascoste e coperte all’interno dello spazio.

L'accesso e gli interni del negozio (foto di Snøhetta)
L’accesso e gli interni del negozio (foto di Snøhetta)

Affiancando questa scelta di conservazione, il rinnovamento dello spazio ha previsto l’inserimento di una nuova materialità tra le superfici esistenti degli interni, rendendo le preesistenze contemporanee. Nell’ambito intimo dei 66 metri quadrati del negozio, l’obiettivo è stato quello di fare molto con poco; definendo l’architettura con contrasti materici e formali, in un equilibrio espressivo di elementi contemporaneo e tradizionali.

Il soffitto dalle forme curvilinee ed illuminato da luci puntiformi (foto di Snøhetta)
Il soffitto dalle forme curvilinee ed illuminato da luci puntiformi (foto di Snøhetta)

Il carattere ricercato del negozio ha trovato, in particolare, possibilità d’espressione sul livello del soffitto: qui, la forma tradizionale che ricorda le chiese ortodosse ed i monasteri è stata attualizzata nelle geometrie di dieci imponenti cupole, intersecate e rifinite con il gesso opaco dell’intonaco, per accentuare le loro proporzioni variabili.
La superficie dinamica, che ne risulta, non solo crea un senso di profondità e di meraviglia, ma consente anche la sperimentazione di un’espressiva illuminazione e di una nuova diffusione acustica.

Vista degli interni con i bacini di lavaggio centrali (foto di Snøhetta)
Vista degli interni con i bacini di lavaggio centrali (foto di Snøhetta)

Il movimento attraverso lo spazio è articolato dai bacini posti in posizione centrale: qui i clienti si possono lavare le mani, testando i prodotti o seguendo delle applicazioni dimostrative. La forma del bacino centrale replica quella delle cupole sul soffitto pur rimandando al simbolico contrasto tra l’immagine calda dell’illuminazione e l’acqua che scorre. I pavimenti originali sono trattati con una finitura pallida, per realizzare una superficie come nuvolosa, che completa le pareti imbiancate a calce; i soli rubinetti in ottone e gli infissi delle vetrate contrastano, invece, la palette di toni chiari e prevalentemente monocromatici.

 

 

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