Inaugurata l’estensione di Slam progettata da Chipperfield

Foto di Jacob Sharp

Inaugurato il 29 giugno 2013, l’ampliamento del Saint Louis Art Museum progettato dall’architetto britannico David Chipperfield in collaborazione con Hok, è una struttura monumentale di pannelli scuri lucidi, cemento e pietra, che si propone come controparte contemporanea dell’edificio disegnato da Cass Gilbert per l’Esposizione Universale del 1904.

Foto di Jacob Sharp

L’espansione aggiunge oltre 7.000 metri quadrati di gallerie e spazi pubblici – con un incremento di circa il 30 per cento, realizzando al contempo una più forte relazione del museo con Forest Park attraverso il disegno del paesaggista francese Michel Desvigne. Il progetto include anche una serie di nuovi servizi per i visitatori del Museo, tutti a sostegno di un’istituzione pubblica gratuita.

Foto di Jacob Sharp

«L’ideale di un palazzo democratico delle arti, che Cass Gilbert ha così potentemente incarnato nell’edificio originale, ora trova espressione contemporanea in un’opera allo stesso tempo rigorosa ed elegante» ha dichiarato Brent R. Benjamin, direttore di Slam. «Celebrando Forest Park, attraverso la sua relazione con l’edificio del 1904, e creando un’opera architettonica distintiva per il nostro tempo, l’East Building offrirà ai cittadini ed ai visitatori una straordinaria nuova visione delle eccezionali collezioni di questo Museo e del ruolo vitale che un museo d’arte può svolgere nella vita pubblica».

Foto di Saint Louis Art Museum

I visitatori potranno ora utilizzare, oltre all’ingresso originale, una nuova entrata completamente accessibile che conduce direttamente all’interno dell’East Building.

Il progetto di David Chipperfield, composto da 23 pannelli scuri e lucidi, sui quali si riflettono le acque del Missouri, unisce i due edifici senza soluzione di continuità attraverso una scala monumentale, che stabilisce anche le connessioni chiare e organiche tra gli assi di circolazione primaria. Il nuovo percorso di circolazione conduce direttamente dalla grande scalinata alle gallerie inferiori ed all’area servizi con un nuovo caffè da 60 posti, lo shop rinnovato e l’auditorium, nonché al nuovo parcheggio sotterraneo.

Foto di Simon Menges

Le nuove gallerie si caratterizzano per il soffitto a cassettoni in cemento bianco, le cui 698 cassettonettature ospitano lucernari regolabili che permettono di controllare la luce diffusa che inonda le sale. Il sistema di illuminazione è stato progettato in collaborazione con Arup.

Le pavimentazioni sono realizzate in tavole di quercia bianca con prese d’aria in acciaio inox, entrambi scelti per ridurre al minimo il disturbo rispetto alle opere d’arte.

La progettazione paesaggistica di Michel Desvigne comprende sculture all’aperto di artisti come Alexander Calder, Henry Moore e George Rickey, oltre ad una piantumazione di circa 300 alberi.

di Carlotta Marelli

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