Jean-Paul Viguier. Cultura e Natura, Patrimonio e Modernità

Il Pont du Gard

L’istituzione pubblica del Pont du Gard lavora per mantenere, far conoscere e proteggere, l’architettura del Pont du Gard, con il continuo sostegno delle autorità locali, del Consiglio Generale di Gard e del Consiglio Regionale Languedoc-Roussillon.

Vista del complesso museale (foto di Jean-Paul Viguier et Associés)

Nell’ambito del duplice tema “Cultura e Natura” – “Patrimonio e Modernità”, l’architetto francese Jean-Paul Viguier ha accettato di essere il padrino della stagione culturale 2014.

Disegno di progetto: “il museo come una pietra posta nel paesaggio” (foto di Jean-Paul Viguier et Associés)

Viguier è infatti particolarmente legato all’architettura del Pont du Gard avendo realizzato, a seguito di un concorso vinto nel 1991, un progetto di sviluppo per l’area.

Particolare dell’architettura (foto di Jean-Paul Viguier et Associés)

Il progetto paesaggistico realizzato nel 200 ha comportato, da un lato, il rinnovamento dell’ambito naturale del sito comprendente la pianificazione di percorsi pedonali per l’accessibilità, e dall’altro la realizzazione di un complesso museale.

Schizzo progettuale (foto di Jean-Paul Viguier et Associés)

Quest’ultimo è stato disegnato in forme moderne come espressione architettonica silenziosa ed essenziale, che sottolinea per contrasto l’architettura di epoca romana.

Inserimento planimetrico dell’edificio (foto di Jean-Paul Viguier et Associés)
Jean-Paul Viguier, padrino della stagione culturale 2014 del Pont du Gard

Come padrino dell’attuale stagione culturale Viguier ha dichiarato: «È un grande onore per me tornare, padrino per l’anno 2014, sul sito del Pont du Gard ora classificato Grand Site de France ma già da quasi trent’anni Patrimonio dell’Umanità, dove ho trascorso molti anni nella progettazione e nella realizzazione di questo progetto così controverso».

Sezione trasversale (foto di Jean-Paul Viguier et Associés)

«Ho sostenuto la convinzione che fosse possibile, attraverso l’architettura moderna, realizzare un lavoro capace di mettere in rilievo l’elemento archeologico, data la particolare attenzione al luogo e al paesaggio, restituendo, al Pont du Gard ed al suo sito, il prestigio e la bellezza che meritano. Oggi, la popolarità e l’elevato numero di visitatori che affollano gli eventi delle stagioni culturali sono per me una fonte inesauribile di gioia».

 

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