Km429 e il nuovo Centro Civico Isola-Garibaldi a Milano

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In attesa che diventi un modello-tipo per tutte le Amministrazioni Pubbliche nazionali, il bando-tipo, per il nuovo Centro Civico Isola – Garibaldi, elaborato dall’Ordine milanese degli Architetti inizia a dare i suoi frutti: dei 398 progetti presentati, il vincitore è lo studio Km429.

Visualizzazione del nuovo Centro Civico Isola-Garibaldi (foto di Km429)
Visualizzazione del nuovo Centro Civico Isola-Garibaldi (foto di Km429)

Al vincitore, oltre all’assegnazione dell’incarico, vincolante per il Comune, andrà anche un premio di 17mila euro. Al secondo e al terzo classificato spettano, come rimborso spese, 2mila euro ciascuno, che diventano 1.500 per i classificati dal quarto al decimo posto.  Le novità del concorso sono state notevoli: procedure anonime e solo on-line, enorme risparmio economico per i progettisti, singoli o in team, partecipazione aperta a tutti, rimborso spese per i ‘finalisti’ e l’obbligatorietà dell’incarico.

Valeria Bottelli, presidente Oda ppc di Milano
Valeria Bottelli, presidente Oda ppc di Milano

«Il Centro Civico, una palazzina di due piani, sarà nelle intenzioni del Comune un luogo di aggregazione e integrazione sociale e culturale, uno spazio polifunzionale e intergenerazionale, dove si svolgeranno attività ricreative, ma anche di servizio per la cittadinanza», ricorda la presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano, Valeria Bottelli.

La giuria, rispetto al progetto vincitore, è rimasta favorevolmente colpita dalla semplicità e dalla sobrietà del linguaggio architettonico; dalla funzionalità degli spazi; dall’apertura al contesto esterno e, ancor più, dal richiamo interessante all’architettura milanese del dopoguerra.

L'architettura è permeabile al parco e in rapporto con il quartiere (foto di Km429)
L’architettura è permeabile al parco e in rapporto con il quartiere (foto di Km429)

Lo studio vincitore, rappresentato da Alessio Bernardelli, ha dichiarato che si tratta di «un progetto della memoria, un rimando alla storia di Milano, una struttura che vuole interpretare il tema senza trasformarsi in ‘monumento’, un disegno essenziale che accoglie un paesaggio urbano sfaccettato».

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