La “bellezza” in Costituzione

Immagine dal film "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino con la Fotografia di Luca Bigazzi
Immagine dal film “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino con la Fotografia di Luca Bigazzi

Gli architetti italiani tornano sul tema della “bellezza”. Lo fanno all’indomani della presentazione, da parte dell’onorevole Serena Pellegrino, della proposta di legge costituzionale volta ad introdurre questo elemento nell’articolo 1 della nostra Carta fondamentale.
Per Matteo Capuani, membro del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC serve farlo perché «gli estensori della Costituzione non avevano idea dell’aggressione ai territori che sarebbe avvenuta anni dopo, della realizzazione di brutte periferie e di ecomostri. Ma anche perché  il Paese non può fondare i propri progetti per il futuro solo sul pil e gli equilibri di bilancio.

La mancanza di bellezza – continua – apre la strada alla speculazione ed al malaffare permettendo di dare valore a cose pessime e di cattiva qualità. Ed infatti se etica ed estetica rapportate alla bellezza, attraverso i concorsi, avessero affiancato i parametri di controllo delle grandi opere forse ci sarebbe stata più trasparenza, più legalità e maggiore qualità negli interventi». Capuani spiega, inoltre, come la strada da perseguire sia quella dell’attivazione di politiche di Riuso e Rigenerazione urbana sostenibile, orientate alla riconquista della bellezza per ridare dignità, creare lavoro, intervenire su paesaggi e territori insicuri riconsegnandoli ai cittadini; impedire che le città, il cui futuro è anche nei servizi digitali, si trasformino in monumenti alla tecnologia ed al funzionalismo.  Nella bellezza del nostro Paese – conclude – c’è la storia e la memoria passata del nostro popolo, la coscienza di tutti noi, e la visione di un futuro possibile per il nostro Paese. Ecco perché le tutele previste dalla Costituzione dovrebbero avere come fine proprio la bellezza: se così non sarà, finiremo solo per adempiere a percorsi tecnico amministrativi del tutto privi da qualità».

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO