La biblioteca del campus Rectorat de Guyane di Rh+ Architecture

La biblioteca, progetto di Rh+ Architecture a Cayenne (foto di Jean-Michel André)

Situata nel cuore del nuovo campus Rectorat de Guyane, nella capitale della Guyana francese, Cayenne, la biblioteca universitaria è stata progettata dallo studio Rh+ Architectureper riunire al suo interno gli studenti di tutti i dipartimenti didattici circostanti.

La facciata principale (foto di Jean-Michel André)

«Il nostro obiettivo è quello di dare a questo edificio, unico per il suo programma funzionale e per la sua posizione centrale, una vera e propria architettura, identificabile dal suo volume e dei suoi usi e connotata dalla sua apertura verso tutto l’ateneo», spiegano i progettisti.

Gli spazi della galleria d’accesso (foto di Jean-Michel André)

L’edificio è avvolto da strette doghe in legno che compongono un primo involucro: questo permette la definizione di uno spazio d’accesso attorno a tutto l’edificio e l’ingresso regolato dei raggi luminosi verso l’interno.

Particolare della facciata in calcestruzzo con le numerose finestre (foto di Jean-Michel André)

Un ulteriore muro di cemento, forato da decine di finestre rettangolari di differenti dimensioni, costituisce l’effettivo sistema di chiusura dell’edificio.

I percorsi interni di connessione (foto di Jean-Michel André)

Il percorso perimetrale della “galleria” open air assume l’importante funzione di spazio connettivo, disponendo di una maggiore profondità nel prospetto est per determinare la generosa hall d’ingresso che blocca la luce diretta del sole, pur consentendo alla brezza di fluire verso l’interno.

La sala della biblioteca vista dagli spazi studio superiori (foto di Jean-Michel André)

«Questa galleria è uno spazio aperto, un luogo dove gli studenti si incontrano, una stanza in più tra interno ed esterno, al riparo dal sole e dalla pioggia» così descrivono l’architettura i progettisti, che aggiungono: «La biblioteca offre una luce dolce e avvolgente, come risultato delle molte aperture distribuite sulla facciata in calcestruzzo: l’illuminazione generosa che attraversa i primi leggeri filtri dall’involucro di legno viene poi rilasciata in modo omogeneo all’interno dell’edificio».

Pianta del piano terra (foto di Rh+ Architecture)

Patii interni dividono gli spazi della biblioteca in due sezioni, separando le sale di lettura, al piano terra, dalle aree di lavoro degli uffici del personale, che dallo steso piano si sviluppano poi anche al piano superiore. I patii hanno il compito di migliorare ulteriormente l’illuminazione interna e sono stati realizzati anche in previsione di una estensione richiesta nel programma.

La sala principale interna (foto di Jean-Michel André)

Negli interni è stato inserito pure un volume autonomo che ospita uno spazio di formazione multimediale, da un lato, e quello espositivo dall’altro. Questo volume è raggiungibile anche dalla scalinata che si articola nell’edificio, dalla hall di ingresso.

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