La casa ai piedi della collina di Janin + Vineis Architetti

La villa, in cui le funzioni giorno sono siluppate a sud, si sviluppa su un unico piano fuoriterra (foto Janin + Vineis Architetti)
La villa, in cui le funzioni giorno sono sviluppate a sud, si articola su un unico piano fuoriterra (foto Janin + Vineis Architetti)

Tra vigneti e macchie di incolto, la casa monofamiliare, progettata da Janin+Vineis architetti, si inserisce ai piedi di uno dei tanti rilievi collinari che formano l’anfiteatro morenico di Ivrea, ai limiti estremi, in direzione est, dell’abitato di Albiano d’Ivrea.

La villa è dotata di grandi aperture nella zona giorno per una relazione diretta con il prato antistante (foto Janin + Vineis Architetti)
La villa è dotata di grandi aperture nella zona giorno che consentono una relazione diretta con il prato antistante (foto Janin + Vineis Architetti)

La villa, di dimensioni significative, sorge nell’area più lontana dalla strada, al piede della collina, rivolgendo le funzioni di giorno verso sud e si sviluppa su un unico piano fuoriterra, a meno di alcuni spazi di servizio sviluppati nel piano interrato, ma con accesso diretto dall’abitazione che si relaziona con l’intorno attraverso le numerose aperture a sud.

L'area di accesso all'abitazione (foto Janin + Vineis Architetti)
L’area di accesso all’abitazione (foto Janin + Vineis Architetti)

L’accesso all’abitazione avviene attraverso una strada sul lato est del lotto, che conduce ad un’area di sosta parzialmente coperta. Il fabbricato costituisce un unico oggetto con i piani sospesi dei terrazzi, con gli aggetti delle coperture.

Lo spazio, semicoperto di accesso all'abitazione e al garage (foto di Lanin + Vineis Architetti)
Lo spazio, semicoperto di accesso all’abitazione e al garage (foto di Lanin + Vineis Architetti)

 

Dario Vineis, Janin + Vineis Architetti
Dario Vineis, Janin + Vineis Architetti

«A sottolineare il desiderio di interpretare il perimetro della casa non come una chiusura netta, un confine geometrico ma come un elemento di dialogo del “dentro” con il “fuori” ecco che sono stati generati gli ampi terrazzi che si spingono verso il prato, sovrastandolo, quasi sovrapponendosi ad esso, in un gioco di piani sfalsati che escludono completamente il concetto di uscita verso l’esterno». Dario Vineis, Janin + Vineis Architetti

Il corridoio di distribuzione degli spazi (foto di Janin + Vineis Architetti)
Il corridoio di distribuzione degli spazi (foto di Janin + Vineis Architetti)

All’interno dell’abitazione, le zone giorno e quelle notte sono nettamente separate. La zona giorno, costituita dall’ingresso con il locale di servizio per gli abiti, l’ampio soggiorno e la cucina, oltre che un servizio igienico, ha dimensioni ampie e libere e senza il rigore della suddivisione delle funzioni, in modo tale da rendere la zona di transito integrata con gli altri ambienti grazie allo spazio per una grande libreria.

Ciascuna delle quattro camere da letto è dotata di servizio igienico e cabina armadio e si relaziona direttamente con l'esterno (foto di Janin + Vineis Architetti)
Ciascuna delle quattro camere da letto è dotata di servizio igienico e cabina armadio e si relaziona direttamente con l’esterno (foto di Janin + Vineis Architetti)

La zona notte, decisamente separata da quella a giorno, è stata progettata per ospitare quattro grandi camere, tutte con servizi igienici e cabine armadio, organizzate anch’esse in rapporto dialettico con il giardino, al quale si accede, anche in questo caso, per mezzo dei terrazzi aggettanti.

Il "compluvium" che illumina l’ambiente dedicato allo studio ed il percorso alle camere da letto (foto di Janin + Vineis Architetti)
Il “compluvium” che illumina l’ambiente dedicato allo studio e il percorso alle camere da letto (foto di Janin + Vineis Architetti)
Elisabetta Janin, Janin + Vineis Architetti
Elisabetta Janin, Janin + Vineis Architetti

«Non manca l’inclusione, entro il perimetro degli spazi interni, di uno spazio dedicato a giardino ove, per ragioni geometriche, gli ambienti non potevano affacciarsi direttamente sul giardino esterno; una sorta di compluvium che illumina l’ambiente dedicato allo studio ed il percorso alle camere da letto». Elisabetta Janin, Janin + Vineis Architetti

Le superfici esterne tinteggiate di bianco e i serramenti in alluminio a taglio termico con vetrature a camera e vetri stratificati di sicurezza (foto Janin + Vineis Architetti)
Le superfici esterne sono tinteggiate di bianco e i serramenti sono in alluminio a taglio termico con vetrature a camera e vetri stratificati di sicurezza (foto Janin + Vineis Architetti)

Le superfici esterne sono trattate ad intonaco tinteggiato di colore bianco con alcuni inserti di colore più scuro, per rafforzare la percezione della profondità delle superfici; i serramenti a tutta altezza, sono in alluminio a taglio termico con vetrature a camera e vetri stratificati di sicurezza. La copertura piana accoglie l’impianto solare termico e quello fotovoltaico.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO