La casa nel deserto di Dust

Nel deserto di Sonora, con uno sfondo di terra arida e soleggiata, battuta da una vegetazione di cactus secolari, sorge la Tucson Mountain Retreat a firma studio Dust. Un grande sforzo è stato fatto per ridurre al minimo l’impatto fisico della casa in un ambiente così fragile.

Per arrivarci bisogna percorrere a piedi un sentiero di circa 400 metri: fra cactus e deserto, la casa si rivela lentamente e, a ogni passo, il movimento rallenta, i sensi sono stimolati e ci si lascia alle spalle la vita frenetica della città.

La casa è costituita principalmente da terra battuta, un materiale che utilizza il suolo locale ampiamente disponibile e fornisce massa termica ai muri, non avendo praticamente effetti collaterali per l’ambiente. Un altro dettaglio ecocompatibile: la casa incorpora un sistema di raccolta dell’acqua piovana con filtraggio avanzato che mette la risorsa più preziosa a disposizione di tutta la famiglia.

Il guadagno di calore solare è ridotto orientando la casa in modo lineare lungo un asse est-ovest e riducendo al minimo l’apertura di porte e finestre sulle facciate est e ovest, mentre sulle altre facciate ampie aperture vetrate permettono la ventilazione trasversale. Internamente la casa è divisa in tre zone principali, distinte e isolate: il living, la zona notte e quella dedicata alla musica e all’intrattenimento. La separazione fra queste zone è voluta anche per garantire l’isolamento acustico desiderato dai committenti. Le foto che corredano questo articolo sono di jeff goldberg/esto

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