La Casa Sensoriale Domotica a Venezia

Vista esterna del Padiglione Italia, curato da Luca Zevi

Venerdì 19 ottobre i Magazzini del sale di Venezia ospiteranno la conferenza stampa di presentazione della Casa Sensoriale Domotica, un progetto sostenuto dalla Provincia di Venezia con il patrocinio dei Beni Artistici e Culturali, e della Pubblica Istruzione, cui parteciperanno, tra gli altri, la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto, il presidente della Biennale Paolo Baratta e il curatore del Padiglione Italia Luca Zevi.

Il progetto Casa Sensoriale Domotica, curato dall’arch. Lucilla Del Santo, nasce con l’obiettivo di sviluppare e amplificare la cultura e l’idea di vita ecosostenibile; richiamando il più antico concetto di “abitare”, uno spazio grato e rispettoso dell’ambiente che lo ospita, versatile, sicuro, economico, sia per i costi di gestione sia di realizzazione.

Spiega l’architetto Del Santo: « Essendo nostra convinzione che l’architettura, ovvero le Arti in generale, siano in grado di cogliere il significato più profondo della realtà presente e di individuarne i possibili scenari futuri, La Casa Sensoriale Domotica è un luogo intellettuale e fisico cosmopolita, non ha confini territoriali ed è trasversale ad ogni cultura, in quanto si limita a sostenere l’importanza di rispettare, in convivenza, l’ambiente naturale che ci circonda; elemento imprescindibile per la vita dell’uomo sulla terra».

Allo stesso tempo il progetto tiene conto di tutti i più contemporanei principi di ingegneria domotica e risparmio energetico, ponendo particolare attenzione ai problemi dei possibili abitanti  quali anziani, bambini e diversamente abili.

La Casa Sensoriale Domotica è stata concepita come una tipica abitazione a sei vani, allestita grazie alla partnership tecnica di alcune aziende, quali  Mapei, che ha ritinteggiato gli spazi con Colorite Performance, Samsung, che ha collaborato con Manuel Eulisse alla realizzazione della Green Communication, strumenti multimediali e tecnologia audio-video che permetteranno al visitatore di interagire con il racconto.

All’interno dell’abitazione, sono stati utilizzati i dispositivi di illuminazione e di illuminazione di emergenza a Led del Gruppo Beghelli, che ha fornito anche il sistema integrato di telesoccorso Telesalvalavita Sistema e la Macchina Dell’Acqua, integrata nella cucina offerta da Scavolini.

Il Sistema Domotico Integrato a controllo locale e “da remoto” è stato installato dall’azienda Bticino, mentre i sanitari sono prodotti da Roca.

Sistema W+W di Roca: vaso e lavabo combinati in un singolo elemento, impiegano una tecnologia di “riutilizzo dell’acqua” con la quale il consumo dell’acqua può essere ridotto del 25%.

Per gli aspetti di efficienza energetica e bassi costi di realizzazione il progetto rispetta le linea guida dell’Unione europea con il progetto 202020, che ha l’obiettivo di diminuire entro il 2020 almeno del 20% le emissioni inquinanti nell’ambiente, progetto a cui la Provincia di Venezia ha aderito con il patto dei sindaci del territorio veneziano.

 

 

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