La copertura a traforo di Ando ad Aomori

La strada pedonale che conduce al centro d’arte è coperta da quattro volte in tralicci di legno (foto di Paolo Favole)

Aomori, all’estremità nord di Honsu, è una delle città più nevose del Giappone. Il centro per l’arte contemporanea è fuori città, a sud, in una pineta, con l’obiettivo di permettere agli artisti residenti di lavorare nel silenzio e nell’isolamento. Il lungo percorso pedonale di ingresso, dalla piccola piazza-parcheggio all’edificio della galleria di arte contemporanea, è semi-incassato nel terreno, scelta sempre significativa in Ando, che tende a mimetizzare l’opera, ed è coperto a tratti da quattro arcate, dette “delle quattro stagioni”.

Le ombre dei tralicci disegnano la pavimentazione (foto di Paolo Favole)

Una copertura a traforo che a tratti ombreggia, ma non protegge dalla pioggia né dalla neve, è realizzata con volte a botte ribassata, composte da centine in legno, tra cui sono inseriti triangoli di legno accostati. L’uso del legno è normale per i giapponesi, Ando, Shigeru Ban o Fujimoto, quando devono fare riferimento, anche solo metaforico all’architettura tradizionale.

Le volte sono composte da tre centine ad arco intrecciate, disegnando dei triangoli (foto di Paolo Favole)

Quindi la funzione delle arcate è solo quella di accompagnare chi entra segnando il percorso che introduce al bosco, proiettando l’ombra del traliccio a terra come il disegno di una pavimentazione modulare.

di Paolo Favole

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here