La Desert Courtyard House di Wendell Burnette a Scottsdale

La villa come un blocco di pietra nell'ambiente naturale (foto di Bill Timmerman)
La villa come un blocco di pietra nell’ambiente naturale (foto di Bill Timmerman)

L’edificio, posto in basso, nell’avvallarsi dell’arido deserto del Sonora, in Arizona, si trova al termine del lungo percorso di una strada privata, su un livello d’altopiano che domina l’ampia vista ad ovest verso le montagne ed il tramonto.

La vista della Desert Courtyard House nel paesaggio del Sonora (foto di Bill Timmerman)
La vista della Desert Courtyard House nel paesaggio del Sonora (foto di Bill Timmerman)

In questo spazio naturale, lo studio Wendell Burnette Architects ha dato forma ad un’abitazione articolata attorno ad una corte interna, “una casa che retrocede come una profonda ombra, nella struttura stratificata e nella complessità del suolo desertico”.

L'accesso all'abitazione (foto di Bill Timmerman)
L’accesso all’abitazione (foto di Bill Timmerman)

Proprio la posizione scoperta del sito e la necessità di trovare un riparo dal forte calore del contesto ha dettato il progetto di uno spazio racchiuso e piuttosto basso: scelta confermata dall’ulteriore volontà di mantenere il prezioso microcosmo naturale dell’ambiente, di cui anche il profilo del cielo è parte significativa.

L'architettura inquadra la vista sulla corte interna (foto di Bill Timmerman)
L’architettura inquadra la vista sulla corte interna (foto di Bill Timmerman)

La configurazione dell’abitazione è dunque emersa dal paesaggio circostante, con una sua forza formale, una massa quasi geologica, e una certa delicatezza nel disporre di aria e luce; così che l’architettura stessa pare esser sempre stata in questo luogo, come gli altri elementi naturali che ne fanno parte.

La vista del giardino dalla casa (foto di Bill Timmerman)
La vista del giardino dalla casa (foto di Bill Timmerman)

I progettisti hanno, infatti, ipotizzato la possibilità di strutturare fisicamente, affioranti dal terreno del patio centrale, anche gli elementi portanti dell’architettura, i suoi muri; minimizzando quindi il trasporto di materiale da costruzione sul sito.

Il giardino circondato su tre lati dall'abitazione (foto di Bill Timmerman)
Il giardino circondato su tre lati dall’abitazione (foto di Bill Timmerman)

In effetti, a seguito di un analisi del terreno, si è accertata la natura della sua composizione, particolarmente adatta a conformare strutture secondo la tecnica della terra battuta, una delle più antiche modalità di costruzione.

La vista aperta, ad ovest, verso le montagne (foto di Bill Timmerman)
La vista aperta, ad ovest, verso le montagne (foto di Bill Timmerman)

Con tale sistema, strato su strato, è avvenuta, la realizzazione del basamento e dei muri che definiscono la casa, simile ad una “finestra sulle epoche geologiche del sito”, come spiegano i progettisti.

Dagli spazi di soggiorno la vista domina il paesaggio (foto di Bill Timmerman)
Dagli spazi di soggiorno la vista domina il paesaggio (foto di Bill Timmerman)

La base del piano di calpestio è stata formata in modo tale che il pavimento, le pareti, una rampa o un qualsisi passaggio, possa essere percepito come parte della pietra granitica contigua; livellata, quindi, al di sopra della quota di falda, ed estesa nello spazio esterno del cortile in dislivelli successivi.

Planimetria del livello inferiore (foto di Wendell Burnette Architects)
Planimetria del livello inferiore (foto di Wendell Burnette Architects)

L’altezza complessiva della quote di calpestio nell’interno dell’abitazione ha seguito con andamento segmentato le linee concentriche del crinale naturale, e, in concomitanza a questa geometria, l’esterno della villa con le sue pareti di terra e calcestruzzo è stato suddiviso in tre differenti altezze.

Planimetria del piano terra, con gli spazi in interrato sottolineati in negativo (foto di Wendell Burnette Architects)
Planimetria del piano terra, con gli spazi in interrato sottolineati in negativo (foto di Wendell Burnette Architects)

La grande copertura, necessaria alla protezione delle pareti composte di elementi naturali, ricopre anche il cortile grazie alla proiezione della sua ombra sfaccettata, definendo una cornice irregolare tra terra e cielo. In contrasto ad essa, è stato realizzato parte del pavimento sopraelevato in vetro che rivela la topografia del terreno desertico sottostante. L’uso del vetro è ripetuto anche nelle numerose pareti disposte a racchiudere il prospetto interno dell’abitazione, i cui spazi sono sempre connessi, visivamente ed attraverso grandi pannelli scorrevoli, con la corte centrale del giardino.

Inoltre, un’ancora maggiore connotazione materica è stata attribuita allo spazio attraverso l’uso di bronzo ossidato, che riveste la copertura e parte dell’esterno delle pareti, le quali sono, così, ulteriormente protette dagli agenti atmosferici. Sul bordo orientale del giardino racchiuso dalla villa, si sente gocciolare il suono dell’acqua che, per metà dell’anno, scivola attraverso i massi di granito fratturandoli e dando modo alle piante locali di crescere.

Planimetria della copertura (foto di Wendell Burnette Architects)
Planimetria della copertura (foto di Wendell Burnette Architects)

L’acqua è stata, qui, incanalata in una lunga vasca che si estende a ricongiungere visivamente lo spazio abitato con il paesaggio e, come uno specchio, riflette ogni elemento che la circonda, rendendo visibile anche l’augurio dei progettisti per i propri clienti: poter sempre riscoprire con un pizzico di sorpresa la preziosità di ogni cosa.

 

Sezione dell'area di soggiorno in prossimità della vasca d'acqua (foto di Wendell Burnette Architects)
Sezione dell’area di soggiorno in prossimità della vasca d’acqua (foto di Wendell Burnette Architects)

La costruzione in terra battuta
L’antica tecnica di costruzione in terra battuta è stata realizzata nella costruzione della Desert Courtyard House per provvedere a limitare, non solo, il trasporto di materie prime, ma anche, l’uso di acqua. Qui, nell’area di Scottsdale, nel deserto del Sonora, livelli di terra di circa dieci centimentri di profondità, arginati da casseri in legno, sono stati compattati con la pressione di strati densi, dello spessore di trenta centimetri e composti da detriti miscelati a cemento solo leggermente idratato. Il fiume Salt River, e il suo affluente Verde River, sono stati utilizzati per cavare i materiali necessari alla realizzazione del cemento. Questo è stato utilizzato in bassa percentuale, in una miscela che prevede una parte e mezza in più di aggregati rispetto alla quantità di cemento. La stratificazione ottenuta nelle pareti della casa, in particolare, ha sottolineato la natura composita dei materiali di costruzione, che comprendono sabbia, terreno conglomerato, ghiaia e breccia, oltre alla matrice cementizia.

 
Wendell Burnette ArchitectsWendell Burnette Architects
Wendell Burnette Architects è uno studio di architettura di fama internazionale con sede a Phoenix, Arizona. Il focus specifico dello studio viene posto sullo spazio e la luce, sul contesto ed il luogo, l’ambiente ed il paesaggio in cui si situa il progetto. Guida la pratica progettuale dello stuidio, infatti, questo principio: “L’architettura è un processo di distillazione”.

 

 

Scheda
Desert Courtyard House, Arizona, 2014
Progetto architettonico
Wendell Burnette Architects; Thamarit Suchart (Project Manager); Jena Rimkus, Matthew G. Trzebiatowski, Scott Roeder, Brianna Tovsen, Chris Flodin, Colin Bruce (Team)
Progetto strutturale
Rudow + Berry; Rick Engineering  
Progetto impiantistico
Associated Engineering; Kunka Engineering
Progetto d’interni
Leavitt – Weaver
Progetto illuminotecnico
Ljusarkitektur P&O AB
Progetto acustico
Wardin Cockriel Associates
Progetto del paesaggio
Debra Dusenberry Landscape Design  
 

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