La frontiera tecnologica e la competitività delle nostre imprese

Uno stralcio dell'incontro nel momento dell'intervento di Pietro Gimelli, direttore di Unicmi
Uno stralcio dell’incontro nel momento dell’intervento di Pietro Gimelli, direttore di Unicmi

Centocinquanta imprenditori di cento aziende, in rappresentanza delle dodici filiere dell’involucro edilizio e delle costruzioni metalliche, hanno partecipato all’Assemblea Generale dei soci Unicmi, durante la quale oltre al rinnovo del Consiglio Direttivo dell’associazione,  Riccardo Casini, di Permasteelisa Group  è stato eletto alla presidenza  per il prossimo triennio.

Riccardo Casini, Permasteelisa Grou, neo presidente Unicmi
Riccardo Casini, Permasteelisa Grou, neo presidente Unicmi

«Ritengo che lo scopo dell’associazione sia quello di dotare le imprese associate della capacità di innalzare la frontiera tecnologica e la competitività delle nostre imprese, aumentando la qualità e la distintività delle nostre produzioni. Il secondo tema portante deve essere la focalizzazione sui processi di internazionalizzazione, fattore determinante per poter competere in uno scenario globale sempre più interconnesso e difficile. La storia del Gruppo Permasteelisa ha dimostrato come la visione globale e la capacità di costruire una presenza diretta sui mercati internazionali siano state alcune delle chiavi del nostro successo». Riccardo Casini, neo presidente Unicmi

Il neoeletto presidente, nella sua relazione ha indicato chiaramente come obiettivo di Unicmi sia quello di aiutare le imprese a rinunciare all’eterno tentativo di far passare la qualità per legge (che ha finito con l’appiattire gli standard di qualità su logiche di prezzo) e iniziare a pensare a spingere sul mercato un’idea di qualità fatta di prodotti, di processi, di impianti normativi, ma anche di contratti, di capitolati, di condizioni di fornitura attraverso documenti associativi che indichino chiaramente pratiche di qualità condivise da tutte le aziende delle costruzioni metalliche e dell’involucro.sala_1

Ma l’’assemblea è anche stata occasione pe lo sviluppo di due focus tematici, uno sulla riforma degli appalti pubblici e l’altro sugli scenari internazionali per l’impresa italiana.

Un video-intervento di Riccardo Nencini, viceministro alle infrastrutture e Trasporti ha aperto il primo focus, quello dedicato alla riforma degli appalti pubblici, e ha reso pubblico l’impegno del viceministro di concludere i lavori entro ottobre 2015. La parola è stata passata poi a Bernadette Veca, direttore generale per la Regolazione e i Contratti pubblici del Mit.

Bernadette Veca, direttore generale per la Regolazione e i Contratti pubblici del Mit.
Bernadette Veca, direttore generale per la Regolazione e i Contratti pubblici del Mit

«Rivedere senza pregiudizi e senza fideismi, i criteri di aggiudicazione degli appalti pubblici dando peso all’elemento qualitativo – sostiene, illustrando i punti cardine sui quali si fonderà la Legge Delega del Governo e  ribadendo la volontà del Mit di proseguire un proficuo confronto con le Associazioni, ha dichiarato – L’Europa deve raccogliere e condividere il progetto italiano di formazione e qualificazione delle Stazioni Appaltanti, propedeutico all’implementazione di un rating del sistema». Bernadette Veca, direttore generale per la Regolazione e i Contratti pubblici del Mit.

Nel secondo focus, quello sugli scenari internazionali per l’impresa italiana, Francesco Daveri, professore ordinario di Politica economica all’Università di Parma e SDA Professor of Macroeconomics, SDA Bocconi Milano, ha fornito agli imprenditori una panoramica sulle prospettive di crescita in EU e nelle principaliaree del mercato globale. Daveri ha sottolineato, fra le altre cose, come le aree che traineranno la crescita globale nei prossimi due anni saranno gli Usa e la Cina (anche se a ritmi i ridotti rispetto al passato). In Europa invece si annuncia un 2015 interlocutorio mentre il mercato italiano potrà ripartire solo se verranno allenati i vincoli di bilancio e saranno introdotti provvedimenti mirati a rendere più semplici gli investimenti privati.

Riccardo Caseini e Libero Ravaioli
Riccardo Caseini e Libero Ravaioli

Riccardo Casini, sarà affiancato dal nuovo Comitato di Presidenza composto da Donatella Chiarotto (Fip Industriale) Vicepresidente Vicario con delega alla rappresentanza istituzionale e all’attività in Finco e allo sviluppo associativo della filiera delle costruzioni metalliche e dai Delegati di Presidenza Libero Ravaioli con delega all’Internazionalizzazionee Matteo Dolcera (Technoform Glass Insulation Italia) con delega all’integrazione e allo sviluppo associativo di tutte le componenti della filiera dell’involucro.

All'assemblea hanno partecipato centocinquanta imprenditori di cento aziende, in rappresentanza delle dodici filiere dell’involucro edilizio e delle costruzioni metalliche
All’assemblea hanno partecipato centocinquanta imprenditori di cento aziende, in rappresentanza delle dodici filiere dell’involucro edilizio e delle costruzioni metalliche

Il neo-eletto Presidente di Unicmi ha anche dichiarato: «Ritengo che lo scopo dell’associazione sia quello di dotare le imprese associate della capacità di innalzare la frontiera tecnologica e la competitività delle nostre imprese, aumentando la qualità e la distintività delle nostre produzioni.Il secondo tema portante deve essere la focalizzazione sui processi di internazionalizzazione,fattore determinante per poter competere in uno scenario globale sempre più interconnesso e difficile. La storia del Gruppo Permasteelisa ha dimostrato comela visione globale ela capacità di costruire una presenza diretta sui mercati internazionali siano state alcune dellechiavi del nostro successo».

Al termine dell’Assemblea, il Presidente Casini ha aggiunto: «Sono onorato di assumere la Presidenza di Unicmi, che da pochi mesi raduna al suo interno, in seguito alla fusione tra Uncsaal e Acai, le imprese italiane impegnate nel mercato dell’involucro edilizio e delle costruzioni metalliche oggi più che mai è necessario uno sforzo di coordinamento e di formazione all’interno del nostro settore per fronteggiare al meglio le sfide sempre più complesse e di scala globale che ci vengono poste dal mercato moderno».

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