La Glebe House di Nobbs Radford Architects

La Glebe House illuminata nella sera (foto di Murray Fredericks)

Il progetto d’ampliamento della Glebe House a Sidney è stato realizzato dallo studio Nobbs Radford Architectsper ottenere una casa accogliente e i cui spazi possano soddisfare, con una certa flessibilità, le diverse esigenze degli abitanti, siano essi bambini o adulti.

Il prospetto dell’ampliamento della casa, verso il giardino (foto di Murray Fredericks)

L’architettura è stata progettata per la parte posteriore dell’abitazione esistente, definendo il nuovo prospetto verso il giardino: questo è composto da un profondo spazio di soglia che diviene un luogo a sé stante ideato per essere variamente occupato e per fornire un senso di protezione dello spazio interno.

La facciata inquadra gli interni in modo dinamico (foto di Murray Fredericks)

Nella facciata si alternano grandi aperture finestrate intervallate da elementi volumetrici che, sfalsati sui due piani della casa, sembrano non condividere punti strutturali di trasferimento dei carichi.

Gli spazi di cucina e soggiorno (foto di Murray Fredericks)

Questo effetto, realizzato solo in apparenza, è il risultato della strombatura con cui sono costruite le profonde aperture e i volumi ad esse intervallati, internamente cavi: la logica dell’intera facciata è comprensibile dall’interno della casa, dove sono visibili le connessioni strutturali degli elementi.

Vista complessiva del piano terra (foto di Murray Fredericks)

L’idea dei progettisti consiste appunto nel configurare spazi d’intermediazione che pongano la casa in rapporto sia al suo interno che all’esterno: i vuoti dentro l’abitazione agiscono come ambiti d’attrazione attraverso cui i luoghi vengono costruiti ed interconnessi.

Vista dell’area studio al primo piano, affacciata verso l’igresso (foto di Murray Fredericks)

La pianta libera al piano terra ospita la zona giorno che, infatti, segue la scansione dei vuoti in facciata suddividendosi nel contesto della cucina, soggiorno e area pranzo.

Pianta del piano terra (foto di Nobbs Radford Architects)

Il calcestruzzo a vista si alterna a superfici trasparenti incorniciate dai serramenti in allumino verniciato scuro e l’uso del legno di pino, quasi grezzo,  nel lungo tavolato dei pavimenti insieme al rovere dei mobili, completa i contrasti materici negli interni.

Sezione longitudinale (foto di Nobbs Radford Architects)

I materiali sono stati scelti per ottenere un collegamento coerente tra gli ambiti esistenti e le nuove aree della casa, dominate dalla semplicità funzionale di ogni elemento che diviene oggetto scultoreo, capace di per sé di dare forma agli spazi.

di Marisa Carelli

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