La House of Music di Coop Himmelb(l)au ad Aalborg

I visitatori attendono l’opening dell’House of Music di Aalborg (foto di Martin Schubert)

Dopo quattro anni di lavori, è stata inaugurata, alla presenza della regina danese Margrethe II, la “House of Music” ad Aalborg: il centro culturale è stato progettato da Coop Himmelb(l)au come spazio multifunzionale che ospita una sala concerto e la relativa scuola musicale e coreutica.

Vista aerea della House of Music (foto di Coop Himmelb(l)au)

L’edificio fa parte di un più ampio master plan, ideato nel 2008 anche con il contributo dello studio Coop Himmelb(l)au. La sala da concerto, aperta sul percorso verso il fiordo, definisce il bordo orientale di un nuovo spazio pubblico, la Cultural Plaza, collegata al centro città da un basso edificio multifunzionale a corte, ed una torre adibita ad albergo.

Inserimento planimetrico dell’edificio (foto di Coop Himmelb(l)au)

Le forme fluide dell’auditorium sono in contrasto con la rigida forma esterna, e la configurazione dell’architettura promuove lo scambio tra il pubblico e gli artisti, gli studenti e gli insegnanti. “L’idea per la concezione dell’edificio può già essere letta dalla forma esterna. La scuola abbraccia, infatti, la sala da concerto” ha spiegato Wolf D. Prix, leader di progetto e CEO di Coop Himmelb(l)au.

Wolf D. Prix spiega il progetto acustico alla regina danese Margrethe II (foto di Rene Jeppesen)

La Casa della Musica è organizzata intorno al concetto di condivisione e sinergia, pur riconoscendo la necessità d’indipendenza delle singole istituzioni al suo interno. Ove possibile è suggerita la condivisione degli spazi e, attraverso il progetto, viene sostenuta la sovrapposizione d’uso degli ambiti pubblici con le aree per le esibizioni.

Vista dell’edificio durante l’evento d’inaugurazione

Le aule prova e formazione sono disposte intorno al nucleo del complesso, composto dalla sala da concerto da 1300 posti. Un grande foyer collega lo spazio centrale, relazionandosi con gli ambiti delle sale prova e con il paesaggio nell’intorno grazie alle superfici vetrate dell’altezza di più piani.

Vista notturna  (foto di Martin Schubert)

Al livello inferiore, altre tre sale di varie dimensioni e dedicate alla danza completano lo spazio, mentre le vetrate realizzano la possibilità di osservare e seguire gli eventi musicali, tra cui i concerti e le prove nella sal principale.

 

 

 

 

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