La Lexicon Library di Carr Cotter Naessens a Dún Laoghaire

Il progetto restituisce all'area la fondamentale funzione di link porto-città (foto di Dennis Gilbert)
Il progetto restituisce all’area la fondamentale funzione di link porto-città (foto di Dennis Gilbert)

Affacciata sul Mare d’Irlanda a 12 km da Dublino, Dún Laoghaire lega da sempre il proprio destino al porto, da cui oggi partono i traghetti per il Regno Unito. Nata come villaggio di pescatori, la città conosce un notevole sviluppo all’inizio dell’800 quando un moderno potenziamento infrastrutturale la dota di due nuovi moli, ferrovia, passeggiata sul lungomare e parchi pubblici.

Visto dal porto l'edificio manifesta chiaramente il suo ruolo di landmark (foto di Dennis Gilbert)
Visto dal porto l’edificio manifesta chiaramente il suo ruolo di landmark (foto di Dennis Gilbert)

Ed è proprio davanti al porto, nel sito del sottoutilizzato Moran Park, che gli architetti Carr Cotter Naessens hanno inaugurato nel dicembre 2014 una nuova, grande biblioteca, trasformando lo spazio circostante in funzionale ‘cerniera’ tra waterfront e città.

La facciata nord sulla Haigh Street alterna fasce di granito a partiture in laterizio (foto di Dennis Gilbert)
La facciata nord sulla Haigh Street alterna fasce di granito a partiture in laterizio (foto di Dennis Gilbert)

Visto dall’acqua, l’edificio assume ruolo di landmark, esplicitandosi come la più importante infrastruttura collettiva e il più significativo investimento economico pubblico realizzati nella contea di Dún Laoghaire-Rathdown negli ultimi cento anni. Spiega Louise Cotter: «Questo impegnativo progetto ci ha offerto l’opportunità di lavorare a scale diverse. Interamente destinati alla comunità, edificio e parco sono caratterizzati da una particolare sequenza spaziale e da una precisa estetica materiale. Non vediamo l’ora di vedere come evolveranno nel tempo, quando le persone li abiteranno».

Rivestito in granito, il prospetto verso il parco si differenzia per la scala più urbana e monumentale (foto di Dennis Gilbert)
Rivestito in granito, il prospetto verso il parco si differenzia per la scala più urbana e monumentale (foto di Dennis Gilbert)

L’incarico nasce da un concorso internazionale in due fasi, indetto nel 2007 dal Royal Institute of the Architects of Ireland (Riai) per conto del Dún Laoghaire Rathdown County Council nella consapevolezza del ruolo strategico non solo del sito, ma anche della biblioteca come tipologia in evoluzione, in grado di favorire nuove dinamiche relazionali, ospitare eventi culturali e connettere la comunità locale alle reti sempre più complesse della conoscenza globale.

Al quarto livello, la sala della biblioteca costituisce il cuore pulsante dell'edificio (foto di Alice Clancy)
Al quarto livello, la sala della biblioteca costituisce il cuore pulsante dell’edificio (foto di Alice Clancy)

Indissolubilmente legata alle caratteristiche del sito, la Lexicon Library si incunea in una scarpata di granito, collegando i due livelli del parco. Alla quota superiore un anello di vasche d’acqua fronteggia il belvedere affacciato sul porto, mentre un percorso pedonale conduce all’area pavimentata in pietra che fronteggia l’ingresso principale dell’edificio sulla Haigh Street (via dagli edifici vittoriani che conduce al porto) e l’ex Mariners’ Church, oggi National Maritime Museum.

Il controcampo verso ovest della sala di lettura ne evidenzia l'irregolarità planimetrica (foto di Alice Clancy)
Il controcampo verso ovest della sala di lettura ne evidenzia l’irregolarità planimetrica (foto di Alice Clancy)

Più in basso, il parco si attesta alla quota della Metals Walkway, storico percorso di collegamento (oggi pedonale e ciclabile) tra le cave di granito di Dalkey e il porto.

Grande qualità materica e spaziale caratterizza interamente le scelte progettuali (foto di Dennis Gilbert)
Grande qualità materica e spaziale caratterizza interamente le scelte progettuali (foto di Dennis Gilbert)

Qui, il progetto propone di fronte alla esistente e tutelata Moran Park House un giardino più intimo protetto da un boschetto, che si allarga più in alto in un vasto parterre. Una scalinata esterna relaziona la quota della biblioteca con gli spazi outdoor della caffetteria.

L'edificio vive della continua osmosi con l'antistante paesaggio del porto (foto di Dennis Gilbert)
L’edificio vive della continua osmosi con l’antistante paesaggio del porto (foto di Dennis Gilbert)

Stretto e allungato, posizionato perpendicolarmente al porto, l’edificio nasce dalla intersezione di due volumi. A sud un fronte in mattoni continua la tavolozza materica della Haigh Street, celando una lineare sequenza di piccole sale per lettura, workshop e riunioni.

Il terzo livello ospita gli accessi e le funzioni più sociali e collettive (foto di Carr Cotter Naessens)
Il terzo livello ospita gli accessi e le funzioni più sociali e collettive (foto di Carr Cotter Naessens)

Sul lato del giardino, dall’involucro in granito, la pianta si apre invece in una forma irregolare, generando gli scenografici spazi della sala principale e dell’area per il prestito. Qui, altissime aperture consentono una full immersion nel paesaggio, mentre lo scultoreo sistema di copertura in travi prefabbricate a V alloggia lucernari vetrati, che inondano di luce gli interni permettendo la mutevole percezione del cielo.

La sezione longitudinale evidenzia le ardite soluzioni strutturali, con i grandi solai a sbalzo. (foto di Carr Cotter Naessens)
La sezione longitudinale evidenzia le ardite soluzioni strutturali, con i grandi solai a sbalzo. (foto di Carr Cotter Naessens)

Centro di elaborazione e archivio del sistema bibliotecario dell’intera contea, la Lexicon Library offre un mix di spazi destinati non solo alla lettura, ma anche alla socializzazione, alla valorizzazione dei talenti artistici e manuali, al relax. Per questo, se la sala principale rivestita in rovere si pone come accogliente e animato ‘salotto’ anche grazie alla presenza di emeroteca e postazioni internet, le altre dotazioni comprendono galleria d’arte, biblioteca junior, dipartimento di storia e studi locali, auditorium e caffetteria, configurando la struttura come centro culturale polivalente di nuova generazione.

 

Un linguaggio materico

Per assicurare alla Lexicon Library – importante edificio pubblico esposto all’aggressivo ambiente marino – un ciclo di vita minimo di 60 anni per i componenti e 100 per la struttura edilizia, sono stati utilizzati materiali, finiture e arredi di alta qualità, poco soggetti a usura e con ridotte necessità di manutenzione. Il linguaggio materico è stato inoltre calibrato sulle caratteristiche storico-culturali del contesto, vincolato come Architectural Conservation Area. Un guscio strutturale in cemento armato è all’origine di volumi compenetrati e compositi ed enormi aperture, mentre opportune soluzioni ingegneristiche hanno consentito volumi a sbalzo e campate che raggiungono i 35 metri.

Dettaglio degli infissi che evidenzia le tecnologie utilizzate per il rivestimento esterno di granito. (foto di Carr Cotter Naessens)
Dettaglio degli infissi che evidenzia le tecnologie utilizzate per il rivestimento esterno di granito. (foto di Carr Cotter Naessens)

Nove pozzi di ventilazione costituiscono la colonna vertebrale dell’alto e snello edificio, stabilizzato e controventato dall’ulteriore uso del cemento armato nei muri di contenimento laterale e nei corpi di collegamento verticale. Il tetto è composto da travi a V prefabbricate, parzialmente rivestite in rovere allo scopo di migliorare l’acustica e nascondere gli impianti. Esternamente l’edificio presenta un mantello in granito e laterizio faccia a vista. Il rivestimento in lastre litiche di grande formato  (spessore minimo 40 mm, montaggio su staffe in acciaio inox) utilizza tecnologia rainscreen, risultando insieme sigillato e ventilato. Non essendo più disponibili quantità sufficienti di pietra locale, è stato utilizzato il Granito Galizia, dalle analoghe caratteristiche estetiche e prestazionali. Gli infissi sono rivestiti in ottone; il legno proviene interamente da foreste certificate, sia per gli elementi architettonici sia per gli arredi, realizzati da una falegnameria irlandese su disegno di Carr Cotter Naessens.

 

Carr Cotter Naessens Architects

PROGETTISTIDavid Naessens e Louise Cotter si formano a Londra per poi fondare nel 2001 a Cork, in Irlanda, lo studio indipendente Carr Cotter Naessens Architects. Progetti e realizzazioni, tutti in terra irlandese, spaziano dal Solas Building for Nursing and Healthcare Studies per l’Institute of Technology Tralee (terminato nel 2003), al Grainstore, Henry Street Limerick, premiato da Riai come migliore edificio commerciale del 2007. I progetti nella città di Cork includono masterplan integrato e restauro dello storico South Presentation Convent in Douglas Street, la cui prima fase – il restauro della cappella – si è conclusa nel 2011. Carr Cotter Naessens svolgono inoltre attività didattica presso il Cork Centre for Architectural Education. L’impegno progettuale – che comprende incarichi diretti e partecipazioni a studi e concorsi – vede tra i suoi esiti più importanti la realizzazione della Lexicon Library di Dun Laoghaire.

 

SCHEDA
Lexicon Library, Dún Laoghaire, Irlanda
Committente
Dún Laoghaire Rathdown County Council
Capital Projects Manager
Rory O Sullivan
Design Team
Carr Cotter Naessens Architects (David Naessens, Louise Cotter, Shane Kavanagh)
Quantity Surveyor
Deasy Walley Partnership
Ingegneria strutturale
Horgan Lynch
Services Engineer
Arup
Consulenza paesaggistica
Atkins
Consulente per la facciate
Billings Design Associates
Acustica
Arup Acoustics
Sicurezza antincendio
Jeremy Gardner Associates
Manutenzione
Carrig Building Fabric Consultants
Impatto ambientale
Natura Environmental Consultants
 
di Elena Franzoia

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