La londinese Newfoundland Quay di Horden Cherry Lee

Il volume sottile e slanciato della Diamond Tower a Canary Wharf

Sviluppo elegante per la prima grande torre residenziale di Canary Wharf progettata da Horden Cherry Lee Architects. Ubicata nell’estremità occidentale del West India Middle Dock, Newfoundland Quay si innalza per 218 metri e accoglie 566 appartamenti all’interno di un volume sottile e dinamico caratterizzato da una maglia stutturale esterna a diamante, da cui il soprannome per la torre di “The diamond tower”.

Simulazione dei livelli inferiori del grattacielo

Vetro e metallo i materiali protagonisti degli esterni, dove alla trasparenza dei cristalli si accostano i toni caldi del rivestimento in alluminio in color champagne, scelto dai progettisti per contrastare con i toni freddi delle torri terziarie retrostanti, avvolte da rivestimenti continui in acciaio inossidabile.

Montaggio notturno del polo finanziario di Canary Wharf con in prima fila la torre di Newfoundland Quay

Innalzandosi per 58 piani, il grattacielo include usi prettamente residenziali accogliendo appartamenti da uno a tre stanze, quattro attici escusivi agli ultimi piani, 7 guest rooms, palestra e piscina per i residenti insieme ad altri spazi comuni a cui si aggiungono un bar e un ristorante ai livelli inferiori e due piani di parcheggi interrati.

Dettaglio della maglia strutturale a diamante che scende fino ai livelli inferiori

Elemento significativo del progetto l’orditura strutturale a diamante che si ripete razionalmente lungo i prospetti del complesso e risponde a ragioni architettoniche ed ingegneristiche. Esteticamente diviene l’elemento di riconoscimento del progetto e allo stesso tempo una componente in grado di prioritarizzare la privacy tra appartamenti e balconate; strutturalmente soddisfa i requisiti di resistenza al carico del vento,legati al sottile volume del complesso e alla sua particolare ubicazione.

di Renata Gatti

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