La luce di domani dell’International Velux Award

Particolare della tavola del progetto "Light, Revitalization" di Du Dikang, Li Le, Zhou Yujing, Ma Yao (foto di International Velux Award)
Particolare della tavola del progetto “Light, Revitalization” di Du Dikang, Li Le, Zhou Yujing, Ma Yao (foto di International Velux Award)

L’International Velux Award, “Light of Tomorrow“, ha invitato gli studenti di architettura a interpretare il tema della luce naturale, premiando l’approccio aperto e sperimentale all’utilizzo della luce, in relazione con architettura, estetica, funzionalità e sostenibilità.

Nel 2014, il premio festeggia il suo 10° anniversario: in questi dieci anni, 5mila studenti provenienti da oltre 80 paesi hanno presentato quasi 4mila progetti sul tema della “Luce di domani”; la qualità dei candidati si è evoluta, ed è diventata sempre più attenta alle problematiche globali, progettuali, ambientali e sociali.

La Giuria. Da sinistra, Craig Dykers (USA), Róisín Heneghan (Ireland), Magda Mostafa PhD (Egypt), Catherine Slessor (UK), Per Arnold Andersen (Denmark)
La Giuria. Da sinistra, Craig Dykers (Usa), Róisín Heneghan (Ireland), Magda Mostafa PhD (Egypt), Catherine Slessor (Uk), Per Arnold Andersen (Denmark)

La giuria per l’edizione 2014 del Premio è stata composta da Craig Dykers, socio fondatore di Snøhetta; Róisín Heneghan, socio fondatore di Heneghan Peng Architects; Magda Mostafa, Professore di Architettura all’Università Americana del Cairo; Catherine Slessor, redattrice di Architectural Review; Per Arnold Andersen, architetto e responsabile Divisione Luce naturale.

Progetto "Light, Revitalization" di Du Dikang, Li Le, Zhou Yujing, Ma Yao (foto di International Velux Award)
Progetto “Light, Revitalization” di Du Dikang, Li Le, Zhou Yujing, Ma Yao (foto di International Velux Award)

Ad aggiudicarsi il primo premio è stato un team di studenti cinesi dell’Università Tsinghua di Pechino, con il progetto “Light, Revitalization“: una splendida e profonda esplorazione del ruolo della luce naturale nella moderna vita cittadina.

“Per noi la luce di domani vuole essere un’enfasi sulla bellezza più spirituale della vita. Non ci siamo limitati a discutere un utilizzo migliore della luce in chiave progettuale ma abbiamo cercato una nuova definizione di luce. Nel nostro progetto, la luce serve da palcoscenico, e ci porta a ripensare i valori più profondi della vita quotidiana”, ha spiegato Du Dikang, 22 anni, portavoce del team vincitore.

Progetto "Morning Glory Cloud" di Jaebong Jeon, Keunyoung Lim (foto di International Velux Award)
Progetto “Morning Glory Cloud” di Jaebong Jeon, Keunyoung Lim (foto di International Velux Award)

Il secondo premio è riuscito a collegare aspetti di fantascienza con il mondo reale in un approccio molto maturo. Intitolato “Morning Glory Cloud” il progetto è opera di due studenti delle università coreane di Hanyang e Hongik e offre uno spunto per pensare alla scomparsa dell’invisibile confine coreano.

Progetto "Light of Hope" di Snezhina Aleksieva, Zhenya Yancheva, Tsvetomira Ivanova, Pavel Tsochev (foto di International Velux Award)
Progetto “Light of Hope” di Snezhina Aleksieva, Zhenya Yancheva, Tsvetomira Ivanova, Pavel Tsochev (foto di International Velux Award)

Light of Hope”, progetto vincitore del terzo premio e realizzato da alcuni studenti dell’università di Sofia, si prefigge di portare un barlume di speranza a milioni di persone che vivono nei campi profughi in tutto il mondo. La giuria lo ha ritenuto efficiente dal punto di vista dei costi, fattibile nella pratica e dotato di una qualità umana che esprime un sincero impegno sociale.

Progetto "Socialight" di Cristiana Brindisi (foto di International Velux Award)
Progetto “Socialight” di Cristiana Brindisi (foto di International Velux Award)

Per la prima volta all’International Velux Award è stato premiato anche un progetto proveniente dall’Italia. A Cristiana Brindisi, studentessa della Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa, è andata una honourable mention: il suo lavoro dal titolo “Socialight” ha colpito la giuria con il suo network sociale, in cui la luce naturale scandisce il passare del tempo nella stretta correlazione con le moderne tecnologie

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