La Ludoteca degli alberi di Damiano e Di Giorgio

La ludoteca, recintata e protetta con sistemi leggeri e trasparenti (foto di Damiano e Di Giorgio)

Al Concorso Internazionale bandito dal comune di Milano per la 
progettazione della Ludoteca “Padiglione-Infanzia” dedicata ai bambini con disabilità, situata all’interno del Parco pubblico “La Biblioteca degli Alberi”, previsto nell’area Garibaldi-Repubblica, i giovani architetti siciliani Salvatore Damiano e Bernardo Mauro Di Giorgio hanno partecipato con un progetto che prende le mosse dall’idea che la ludoteca costituisca inizio e arrivo dei percorsi e delle attività definiti attraverso l’esperienza sensoriale nel contesto metropolitano del capoluogo lombardo.

Gli spazi di ingresso sono stati pensati per consentire la socializzazione dei fruitori (foto di Damiano e Di Giorgio)

«L’edificio si distingue per la chiarezza stereometrica e per il dinamismo delle forme taglienti, fino all’alternanza di pieni e vuoti, luci e ombre, elementi tipici della contemporaneità. L’area d’accesso, definita da una recinzione leggera e trasparente, che delimita fisicamente ma non visivamente, risulta segnata dalla texture della pavimentazione, dalle sedute e dallo specchio d’acqua, divenendo già luogo di socializzazione». Salvo Damiano, architetto, co-fondatore di Gi.Archi.T., Associazione Giovani Architetti della Provincia di Trapani

Le aule di gioco, direttamente collegate con l’esterno, sono rimodulabili, grazie a un sistema di pareti mobili (foto di Damiano e Di Giorgio)

Grazie alla trasparenza delle pareti esterne, dotate di accessi diretti sul giardino, le aule realizzano un continuum interattivo, visivo e aggregativo con gli spazi esterni. Con l’ausilio delle pareti mobili, le singole aule si rimodulano in spazi più ampi e all’occorrenza oscurabili attraverso un sistema di tende schermanti, per assolvere alle varie attività della ludoteca, come proiezioni di film o spettacoli teatrali recitati dai bambini.

Tutti gli spazi della ludoteca sono collegati visivamente con l’esterno (foto di Damiano e Di Giorgio)

La genesi dello spazio interno è delineata dalla luce e dagli scorci di paesaggio, sempre visibili dai diversi spazi. Il programma architettonico prevede tre aule da 30 metri quadrati e due, più grandi, da 50 metri quadrati ciascuna, la hall e i servizi igienici al piano terra, mentre al livello superiore sono dislocati uno spazio per gli incontri familiari con piccola cucina, un salone biblioteca, una sala multifunzionale per riunioni e workshop, uffici e luoghi per il personale con relativi servizi.

Tutte le aree sono collegate da elementi connettivi aperti, da cui giunge la luce zenitale, che determina ombre e penombre, giocando un ruolo primario nella composizione fisica ed emotiva degli interni dell’edificio. La sorgente di luce naturale sottolinea un percorso interno che ordina la distribuzione dei vari ambienti ai due piani e definisce il carattere di ogni spazio. Bernardo Mauro Di Giorgio, architetto, co-fondatore di Gi.Archi.T.

Una delle aule da 50 m2 in cui è visibile la parete mobile fonoassorbente in posizione chiusa e di separazione con l’aula adiacente (foto di Damiano e Di Giorgio)

Le aule per il gioco e la didattica richiamano un universo magico-astratto con cubi colorati sospesi dal soffitto, dove porzioni retro-illuminate di cielo affinano il surrealismo di questi spazi. Lo stesso trattamento del soffitto è previsto al piano superiore per la biblioteca per bambini e la sala per riunioni e workshop: qui le bucature sono reali e lo spazio interno scruta il cielo con i sui mutamenti cromatici e luminosi.

La ludoteca in uno scorcio angolare in corrispondenza di uno degli ingressi carrabili (foto di Damiano e Di Giorgio)

La delimitazione dei corpi di fabbrica attigui, determina la scelta progettuale di favorire la vista sui fronti liberi, il cielo e la vista sul parco e di chiudersi in parte rispetto al contesto circostante, per realizzare uno spazio in armonia con la natura. Nel rispetto dell’ambiente l’orientamento e le bucature dell’edificio sono stati pensati per utilizzare l’apporto energetico della luce solare, sia per il riscaldamento sia per illuminazione, e per migliorare il comfort globale dei diversi ambienti e ridurre i costi di gestione.

La sala multimediale/biblioteca al piano superiore illuminata anche dai lucernai quadrati sul solaio di copertura (foto di Damiano e Di Giorgio)

La scelta dei materiali risulta basilare, per il benessere collettivo e per il rapporto con la natura: materiali coibentanti nell’involucro esterno e caldi, luminosi come il legno per le pavimentazioni delle aule, gli spazi collettivi e il controsoffitto dai colori pastello che richiama il mondo dei bimbi e il vetro che consentirà di definire un spazio continuo, confortevole e ben illuminato.

Il progetto grafico della segnaletica, che utilizza forme e colori che trasmettono serenità interiore ed è un tributo alla pianura padana e alle sue specie arboree tipiche (foto di Damiano e Di Giorgio)

Particolare attenzione è stata riservata anche allo studio di massima della segnaletica interna all’edificio, che utilizza forme e colori che trasmettono serenità interiore, oltre ad omaggiare le specie arboree tipiche della pianura padana.

 

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