La mostra Yellow Apocalypse di Maziar Mokhtari

Una delle foto in esposizione nella mostra Yellow Apocalypse (foto di Maziar Mokhtari)

In occasione dell’apertura del nuovo spazio espositivo nella Manifattura delle Arti a Bologna, (galleria +) oltredimore presenta la prima mostra personale, in Italia, dell’artista iraniano Maziar Mokhtari. Yellow Apocalypse, titolo evocativo dell’esposizione, sarà inaugurata il 16 novembre componendosi di lavori fotografici che idealmente proseguono le serie precedenti già presentate nella mostra Palimpsest.

I muri di Esfahan, come gli abitanti, sono di un unico colore: gialli (foto di Maziar Mokhtari)

Ispirato dai muri ridipinti negli spazi urbani della sua città natale, Esfahan, l’artista ha già esplorato il tema del palinsesto che diviene, nelle serie di collage fotografici e video installazioni, la metafora del muro: ricoperto di colore, cancellato, in parte abbattuto o ricostruito secondo nuove stratificazioni, questo elemento viene ritratto, a distanza di giorni, nelle sue variazioni, registrandone al contempo il persistere della sua essenza.

Foto realizzate per la mostra Palimpsest (foto di Maziar Mokhtari)

In Yellow Apocalypse viene poi presentata una città completamente gialla, nelle superfici, nelle persone che sembrano costituirne una componente materica, nelle strade e nei mobili: il colore giallo, nelle sue innumerevoli sfumature, copre e coinvolge tutto.

Una delle serie di collage fotografici (foto di Maziar Mokhtari)

Esfahan è rappresentata dal colore giallo e di colore giallo diviene l’ideologia che la rende vitale, disposta al cambiamento ma pure a conservare la propria essenza, come i suoi muri.

Alcune fotografie in una delle precedenti esposizioni di Maziar Mokhtari

La mostra verrà accompagnata da due testi critici del poeta iraniano Kayvan Tahmasbian e del curatore e critico italiano Eugenio Viola che presenteranno due punti di vista diversi e complementari in dialogo sul lavoro di un artista diviso a metà tra Iran ed Italia.

di Marisa Carelli

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