La necessità degli interventi di manutenzione e tutela del territorio

Foto di Legambiente

Il presidente del Cnappc Leopoldo Freyrie, in occasione della Conferenza Nazionale sul rischio idrogeologico ha espresso l’urgente necessità di ridimensionare gli investimenti per le grandi opere, destinandoli ad interventi di manutenzione e tutela del territorio: «Di fronte ad una fragilità del territorio – dice Freyrie- che vede oltre il 45%, dei comuni italiani a rischio – in aree dove vivono circa sei milioni di persone – una vera e seria politica preventiva di manutenzione peserebbe, infatti,  molto di meno sulle casse dello stato rispetto ai costi dei disastri, delle emergenze e delle ricostruzioni».

In conclusione ha dichiarato la disponibilità del mondo dell’architettura verso l’assunzione di responsabilità etiche nei confronti del Paese, in modo da sostenere e valorizzare le nostre ricchezze paesistiche, grandi opportunità di sviluppo economico.

Alla conferenza ha partecipato anche l‘Istituto Nazionale di Urbanistica, presentando un documento nel quale «l’Inu ha ribadito la necessità e l’urgenza della legge nazionale sui principi del governo del territorio, a proposito della quale il Parlamento è inadempiente dal 2001, una legge indispensabile per orientare e coordinare adeguate politiche nazionali, per coordinare e rendere più forte l’attività legislativa delle Regioni, per costruire un modello di piano più efficace, fondato su conoscenze scientifiche e scelte conseguenti, in particolare sui temi della Conferenza, non negoziabili dalla politica e di piena responsabilità dei tecnici» spiega il presidente Francesco Oliva.

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