La notte bianca dell’architettura, dell’arte e del design

Un’immagine dell’edizione 2011

Al via la terza edizione di Demanio Marittimo. Km-278, una notte dedicata ai temi più attuali dell’architettura, delle arti, del design e della comunicazione nella cornice del lungomare di Marzocca di Senigallia. Il 19 luglio 2013 al chilometro 278 della litoranea la spiaggia diverrà spazio pubblico contemporaneo per una maratona che dalle 18 fino all’alba racconterà l’architettura e le arti.

L’iniziativa, ideata e curata da Cristiana Colli e Pippo Ciorra con la collaborazione del  Maxxi, Museo delle Arti del XXI secolo, del Comune di Senigallia, della Regione Marche e con il sostegno di un’ampia rete di imprese, istituzioni e associazioni culturali, rappresenta uno spazio di dialogo tra le voci adriatiche della cultura creativa e i protagonisti dell’architettura e delle arti a livello internazionale.

Tra gli ospiti che animeranno la notte del 19 luglio, lo studio newyorchese  Lot-Ek, i turchi  Superpool, i torinesi  bam! bottega di architettura metropolitana.

Un’immagine dell’edizione 2011

Si parlerà di architettura, ma anche di editoria specialistica e delle sue evoluzioni sul web, attraverso una tavola rotonda condotta da alcuni esperti del settore.

Il tema del design sarà affrontato insieme a Ron Gilad, vincitore dell’edizione 2013 del Wallpaper Award come designer dell’anno.

L’arte, vista come terreno centrale di esplorazione e contaminazioni, sarà al centro di diversi interventi che e affronteranno e analizzeranno le centralità emergenti delle “biennali in/out/off”.

Tutti i temi affrontato troveranno un loro momento di interazione con la presentazione del Premio Moroso, voluto da Patrizia Moroso e curato da Andrea Bruciati , che nel 2013 ha chiuso la sua terza edizione assegnando il riconoscimento a giovani artisti nella scena dell’arte contemporanea italiana come Linda Fregni Nagler (Stoccolma, 1976), Luca Trevisani (Verona, 1979), Nico Vascellari (Vittorio Veneto, 1976). Ulteriore oggetto di dibattito sarà la presentazione di  Le Moulin, antica manifattura oggi sede francese di Galleria Continua che nella campagna parigina accoglie in vari momenti dell’anno le opere di grande formato di artisti provenienti dai cinque continenti.  “Galleria Continua / Le Moulin. Arte architettura paesaggio. Storia di un recupero al contemporaneo” è il titolo dell’incontro previsto durante la notte di Demanio Marittimo al quale parteciperanno  Lorenzo Fiaschi, cofondatore di Galleria Continua San Gimignano / Beijing / Le Moulin , Mylène Ferrand, direttrice di Galleria Continua France,  Alicia Luxem, project manager di Le Moulin,  Sébastien Martinez Barat di La Ville Rayée, studio di architettura parigino.

Un’immagine dell’edizione 2012

L’allestimento che darà forma allo scenario dell’evento è frutto dell’annuale  concorso di idee indetto da Demanio Marittimo.Km-278 tra giovani architetti, designer, artisti con la precisa scelta di rappresentare la  spiaggia come spazio pubblico contemporaneo, dando una concreta realizzazione alle idee e al contributo delle nuove generazioni.

Il progetto dell’allestimento 2013

La proposta vincitrice per questa edizione è quella elaborata dal gruppo composto  da Federica Andreoni, Mattia Biagi, Annachiara Bonora, Valeria Lollobattista, Marco Mondello, Valerio Socciarelli della Facoltà di Architettura di Roma 3.

La loro interpretazione delle diverse aree di Demanio Marittimo.Km-278 – talk, video, Dj Set /degustazioni / bookshop, mostre e installazioni, e la nuova area social media center– è stata scelta dalla  giuria perché «oltre a rispondere con efficacia alle richieste del bando, la proposta reinterpreta con originalità il tema della spiaggia come spazio limite del paesaggio urbano contemporaneo: aperto, libero e in continua mutazione. Il progetto propone un’installazione che, declinando un solo elemento allestitivo, organizza una sequenza di vuoti tematici in rapporto non omogeneo con il fronte strada, con la spiaggia e con il mare».

Il progetto dell’allestimento 2013. Vista aerea dello spazio dedicato ai talk show.

«Per il concorso proponiamo un sistema di spazi vuoti attrezzati, connessi tra di loro da una maglia di elementi verticali: dei pali lignei infissi nella sabbia. Questo tessuto, per quanto ‘consueto’ per una spiaggia, definisce e connette spazi vuoti: il diradamento della maglia corrisponde alla volontà di selezionare una vista. I vuoti ospitano anche le attrezzature del programma, concentrate in oggetti bianchi essenziali, che con il loro disegno inquadrano la nostra proposta oltre che il paesaggio, aggiungendo un ulteriore livello di significato al progetto. È un’installazione che non si scopre tutta subito, ma che va esplorata e vissuta: la sequenza dei vuoti evidenzia un rapporto non omogeneo con il fronte strada, con la spiaggia e infine con il mare. Nella sua presenza tosta, suggerisce agli utenti libertà di appropriazione, accogliendo istanze diverse da ciò che il programma richiede: perché non improvvisare una copertura tra i pali? O una porta da calcio? O appendere un’amaca?» spiega la relazione di accompagnamento al progetto vincitore.

Il progetto dell’allestimento 2013. Vista aerea dell’area proiezioni
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