La nuova scuola di Adm a Mamontovka

Vista della nuova scuola a Mamontovka, Mosca (foto di Adm)
Vista della nuova scuola a Mamontovka, Mosca (foto di Adm)

Lo studio Adm – acronimo di “dialogo architettonico con Megalopolis” – ha realizzato la nuova scuola di Mamontovka, nella periferia urbana di Mosca.

La facciata curvilinea verso il cortile (foto di Adm)
La facciata curvilinea verso il cortile (foto di Adm)

Mamontovka è un quartiere della città di Pushkino, tipico sobborgo di Mosca situato lungo l’autostrada Yaroslavl. Questo luogo è costituito ancora più di casette di legno, piuttosto che di edifici di cinque piani e aree industriali. Eppure nuove costruzioni stanno prendendo avvio e la società di sviluppo Globe sta realizzando un complesso denominato “O-Pushkino” ed ha finanziato, assolvendo agli obblighi sociali, la costruzione di una nuova scuola, per circa 350 studenti, che sostituisce il vecchio edificio di due piani del 1950, non lontano dal pittoresco fiume Ucha.

Vista dell'accesso situato nel cortile centrale (foto di Adm)
Vista dell’accesso situato nel cortile centrale (foto di Adm)

Il volume risultante è sufficiente per ospitare due scuole, di recente unite, e una biblioteca, realizzando uno spazio di altissima qualità.

I campi sportivi che circondano l'edificio (foto di Adm)
I campi sportivi che circondano l’edificio (foto di Adm)

Non ci sono esempi analoghi, infatti, nella pratica russa relativa all’edilizia scolastica: tre piani fuori terra, spazi con dimensionamento standard e strutture per le aule completamente arredate e fornite del necessario per l’attività scolastica, un parco giochi, uno stadio, l’organizzazione piuttosto non convenzionale del giardino con un ordine sfalsato di alberi e lampioni su “campi” circolari di verde e bianco.

Il prospetto posteriore dell'edificio (foto di Adm)
Il prospetto posteriore dell’edificio (foto di Adm)

La prima cosa che salta all’occhio quando si cammina in questo luogo è l’abbondanza e la varietà dei colori. Tutto comincia con il rosso, naturalmente: pareti rosse, colonne rosse, le verticali rosso vivo delle ante alle finestre ed anche la facciata ondulata del secondo piano che, con l’immagine dell’anatomia di un uccello in volo, racchiude lo spazio dell’auditorium.

Vista del cortile a forma di goccia (foto di Adm)
Vista del cortile a forma di goccia (foto di Adm)

Senza perdere la loro intensità le macchie di colore si diffondono dalla facciata verso l’interno, realizzando pareti e stanze variopinte.

Le facciate vetrate racchiudono gli interni (foto di Adm)
Le facciate vetrate racchiudono gli interni (foto di Adm)

Tutte le finestre delle aule, degli uffici, e le sale studenti sono realizzate a tutt’altezza e, di conseguenza, gli spazi sono facilmente visibili dall’esterno, dal cortile centrale a forma di goccia.

Pareti colorate serpeggiano tra gli spazi della scuola (foto di Adm)
Pareti colorate serpeggiano tra gli spazi della scuola (foto di Adm)

«Per noi, era importante separare i flussi, dividendo l’elementare dalla scuola media, in modo tale che gli studenti non si ritrovino in un modo altrui, spiega il progettista Andrew Romanov».

Vista degli accessi alle aule (foto di Adm)
Vista degli accessi alle aule (foto di Adm)

Per questo, il cortile interno, circondato da prospetti curvilinei trasparenti e porzioni di pareti colorate, si apre al primo piano con due ingressi: uno conduce, nella parte meridionale rispetto al cortile, alla scuola elementare; e l’altro al volume rettangolare superiore della scuola media. La biblioteca, infine, è inserita tra i volumi interagendo con entrambi, condivisa per l’uso scolastico.

 Sei ti interessa architettura degli edifici scolastici, leggi Educazione

 

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO