La Reposoir School di Mauro Turin

(foto di Mauro Turin Architectes)

Nel contesto del concorso di progettazione organizzato dalla città svizzera di Nyon per la costruzione della Scuola di Reposoire e del relativo complesso sportivo, allo studio Mauro Turin è stato attribuito il quarto premio.

Vista degli edifici (foto di Mauro Turin Architectes)

La pianificazione del progetto di una nuova scuola risponde alla massiccia crescita della popolazione a Nyon. Per il concorso la scuola non è più solo considerata come un ente a sè stante, ma come parte di un villaggio per i bambini che vivono in una zona della città nel nord.

Uno dei passaggi coperti (foto di Mauro Turin Architectes)

La scuola ed il complesso sportivo di Reposoir devono soddisfare le esigenze del paese, e garantire gli standard di sicurezza per le infrastrutture sportive dettate dal settore settentrionale della città in pieno sviluppo.

Vista degli interni animati dal movimento delle persone (foto di Mauro Turin Architectes)

Il progetto prevede la costruzione di cinque edifici distinti che funzionano in stretta collaborazione con loro.

Le connessioni coperte determinano ambiti d’inclusione (foto di Mauro Turin Architectes)

Lo studio ha quindi configurato edifici accessibili circondati da spazi pubblici verdi, connessi tra loro da percosi pedonali coperti che con i loro disegni lineari indirizzano la vista verso le ampie prospettive degli spazi.

Gli spazi interni propongono ampie viste verso gli altri edifici (foto di Mauro Turin Architectes)

L’ambito interno ed esterno si compenetrano nella composizione di luoghi pubblici adatti ai più piccoli, che circondano un ampio specchio d’acqua.

La scuola è immersa in giardini (foto di Mauro Turin Architectes)

Gli elementi compositivi delle architetture ricompongono l’andamento verticale di ampi montanti con quello orizontale degli elementi di facciata.

Il programma progettuale si sviluppa attorno allo specchio d’acqua (foto di Mauro Turin Architectes)

L’architettura diviene forma capace di costruire lo spazio in modo discreto, silenzioso ma dinamico, come supporto della natura vitale e delle attività di apprendimento, crescita e movimento.

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