La RP Concrete Church di Nameless Architecture

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La Rockwon Presbyterian Concrete Church, progetttata da Nameless Architecture, si trova a Byeollae, un quartiere di recente sviluppo nelle vicinanze della regione nord-est di Seoul.
La Rockwon Presbyterian Concrete Church a Byeollae, Seoul (foto di Nameless Architecture)
Con la realizzazione di questa chiesa è stato previsto un nuovo paesaggio, conformato tra l’essenza naturale e quella artificiale, nel tessuto urbano non ancora completo.
Il nuovo insediamento costruito (foto di Nameless Architecture)

La chiesa è destinata a diventare parte di un nuovo ambiente costruito, che la nuova architettura comincia a configurare nelle forme semplici della materia essenziale, in un programma basato sulla possibilità di proseguimento dello spazio.

Vista del prospetto nord (foto di Nameless Architecture)

Il volume lineare e la forza del materiale compatto si fondono, animati dalle persone, dalla moltitudine di desideri che qui si esprimeranno. Il calcestruzzo è elemento strutturale pesante e materico, ma lasciato faccia a vista, come finitura, mostra il suo carattere essenziale in tutta la chiesa, nel contrasto concettuale che rappresenta la materializzazione solida del credere religioso.

Sezione trasversale (foto di Nameless Architecture)

La croce, simbolo del cristianesimo si unifica con l’estremità dell’edificio modificandone la “classica” tipologia composta di navata e transetto. Per accedere all’interno si avanza nel buio di uno spazio coperto dal volume della chiesa, qui elevata su pilotes, un cortile completamente vuoto al primo piano: questo è allo stesso tempo un luogo d’interazione con la comunità locale, e uno spazio flessibile che ospita variazioni giornaliere dei programmi religiosi.

Il volume aggettante della cappella maggiore (foto di Nameless Architecture)

Si attraversa poi la lobby trasparente e si salgono le scale raggiungendo lo spazio luminoso della sala superiore: questa è un luogo di passaggio inevitabile per entrare nella cappella maggiore, posta nel più piccolo volume a sbalzo, ed è illuminata da lucernari in copertura che conducono ad attraversare lo spazio, sospingendo il visitatore a seguire la liturgia simbolica che pervade l’architettura.

Gli interni (foto di Nameless Architecture)

 

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