La scuola di Jar Maulwi di Roswag Architekten

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La scuola si trova in un villaggio rurale nella regione del Punjab, in una delle aree più densamente popolate e povere del Pakistan occidentale all’interno del Campus del Tipu Sultan Merkez (Tsm) vicino al villaggio di Jar Maulwi. Si tratta di un ampliamento reso necessario dalla grande richiesta da parte della comunità locale di frequentare la scuola. Tale richiesta ha costretto il Tipu Sultan Merkez, un centro sociale a gestione regionale, a costruire sette nuove classi che avrebbero dovuto rappresentare un manifesto di buone pratiche del costruire sostenibile.

Vista della scuola nella fase conclusiva. Si noti al secondo livello la struttura “a graticcio” lasciata a vista
Vista della scuola nella fase conclusiva. Si noti al secondo livello la struttura “a graticcio” lasciata a vista

La nuova struttura scolastica si propone di dimostrare che le tecniche tradizionali se innovate e adeguate alle attuali esigenze sono una valida alternativa ai sistemi costruttivi convenzionali. Il nuovo approccio al costruire si propone di migliorare le condizioni di vita della popolazione locale, creando ambienti comfortevoli, sicuri e durevoli.
Nelle zone rurali del Punjab, le tecniche tradizionali in terra cruda sono ancora ampiamente utilizzate, tuttavia si individuano forti problemi provocati dall’assenza di fondazioni e di barriere all’umidità e alla presenza diparassiti, con conseguente necessità di costante manutenzione e durata limitata nel tempo. I residenti dell’area, quindi, spesso prediligono materiali come il cemento con conseguenze negative in termini di comfort termico, sostenibilità della costruzione, sradicamento di tradizioni millenarie e impatto paesaggistico. Il nuovo sistema costruttivo proposto modifica le tecniche tradizionali ibridandole, creando così strutture molto resistenti.

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Nello sviluppo del metodo è stata data molta importanza alla formazione delle maestranze locali. La scuola, infatti, è stata costruita dai residenti dei villaggi circostanti e numerosi artigiani locali sono stati formati. Questi riceveranno un attestato in modo da certificare la loro capacità di realizzare in autonomia nuovi interventi nel futuro.
L’edificio si sviluppa su due piani per limitare il consumo di suolo e per dimostrare il potenziale che terra e bambù hanno come materiali strutturali. Il sito di progetto, infatti, si caratterizza per un alto rischio sismico, che rende difficile la costruzione a più livelli, obiettivo comunque raggiunto attraverso la progettazione di due strutture indipendenti, seguendo una consolidata strategia anti-sismica. Al piano terra si trova un monolitico elemento in terra cruda, mentre il secondo piano è caratterizzato da una leggera struttura in bambù, trattato con borace, un sale naturale che impedisce le infestazioni di parassiti. Tale struttura reinterpreta e adatta la “tecnica a graticcio” alle esigenze locali.
Grandi superfici vetrate a sud raccolgono l’energia solare per regolare le temperature in inverno. Nelle estati calde, la terra assorbe naturalmente l’umidità notturna e la rilascia nell’ambiente durante il giorno. Questo processo raffredda l’aria interna al di sotto della temperatura esterna, dando vita ad un ambiente confortevole.

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Le fondazioni si compongono di uno strato di mattoni cotti appoggiati su una trave rovescia di cemento e divisi da una guaina che impedisce la risalita dell’umidità. Il piano terra è costruito su massicce mura realizzate in “cob” di 60 centimetri di spessore. Con questa tecnica la terra viene accumulata sulla base, fatta in questo caso di mattoni, senza l’utilizzo di una cassaforma. Le pareti sono lasciate ad asciugare e successivamente l’eccesso di materiale viene rifilato con una vanga fino al raggiungimento dello spessore desiderato. Le aule del primo piano sono costruite con la tecnica “a graticcio” (half-timber). Si tratta di un telaio leggero in bambù riempito con uno strato di argilla e rivestito con fibre di bambù intrecciato. Il soffitto del piano terra e il tetto sono costituiti da tre strati sovrapposti di bambù uniti con nodi semplici in corda e tiranti in acciaio, coperti infine da uno strato di terra in modo da garantire una solida superficie calpestabile.

La veranda a doppia altezza e il suo particolare
La veranda a doppia altezza e il suo particolare

La distribuzione è garantita da una veranda in bambù a due piani, che funge anche da aula permeabile all’aria e alla luce, pensata come zona cuscinetto per proteggere le pareti di terra retrostanti dalle piogge monsoniche che provengono prevalentemente da nord-ovest.
Il sistema costruttivo così messo a punto, limita drasticamente l’utilizzo del legno, affrontando il problema della deforestazione particolarmente sentito nella regione interessata dal progetto; inoltre, oltre a rappresentare una valida alternativa ai sistemi costruttivi convenzionali in termini di anti sismica, aumenta notevolmente il comfort dell’ambiente costruito e la qualità del paesaggio.

La tecnica a graticcio

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Fachwerk è il termine tedesco che si usa per definire un sistema costruttiva tipica della Germania, in cui l’edificio è sorretto da una struttura lignea portante, composta di montanti, travi e puntelli, assemblati tra loro. Questo scheletro di assi a vista, era ideato per sopportare le grandi sollecitazioni di neve e vento tipiche dei climi nordici. Una vota eretta l’intelaiatura portante, rimanevano gli spazi vuoti tra le travi e i pannelli che venivano riempiti con un graticcio o una cannicciata di rami sottili rivestita di argilla su entrambi i lati. Nel progetto della Earthen School la tecnica costruttiva vernacolare delle strutture “a graticcio”, è stata trasposta e ridimensionata per il contesto locale, unendo quindi un sistema strutturale fortemente consolidato alle proprietà naturali di un materiale non convenzionale, quale il bambù, già noto per la sua adattabilità negli ambiti dell’edilizia.

Ziegert | Roswag | Seiler Architekten Ingenieure

Eike Roswag
Eike Roswag

Ziegert | Roswag | Seiler Architekten Ingenieure è stata fondata nel 2003, con sede a Berlino in seguito alla fusione dei due studi Roswag e Ziegert/Seiler, dando vita a una realtà che unisce aspetti tecnici legati al calcolo di strutture, pianificazione energetica, prove sui materiali ad aspetti squisitamente architettonici. Lo studio è attivo anche nella ricerca scientifica e attività didattica, sviluppando una solida competenza nell’uso di materiali naturali, in particolare terra cruda, dimostrata attraverso numerosi progetti in diversi paesi del mondo. Il loro lavoro è caratterizzato dalla progettazione e realizzazione di opere complesse, basate sull’interazione culturale con le tradizioni esistenti nei luoghi in cui agiscono. Tra i premi conferiti, da ricordare l’Aga Khan Award for Architecture e l’Holcim Award for Asia Pacific.

Scheda

Earthen School Tipu Sultan Merkez
Località
Jar Maulwi, Pakistan
Committente
Tipu Sultan Merkez
Progetto
Architetti
Roswag Architekten
Eike Roswag – General Manager, concept
Maria Scheicher
Arne Tönissen
Christoph Borchers
Tiago Rocha Damasceno
Allah Ditta Asim
Architetti Locali
Ghayyoor Syed Obaid
Progetto Strutturale, consulenza speciale sulle costruzioni in terra
Ziegert/Seiler Engineers
Christof Ziegert
Uwe Seiler

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