La Serrería vs La Cosa

Foto di Miguel de Guzmán

A Madrid lo studio spagnolo Langarita-Navarro Arquitectos ha creato un centro per le arti , installando una struttura flessibile tra le mura di cemento di un vecchio edificio industriale: Medialab-Prado si propone una cittadella per la diffusione delle arti e della cultura digitale e trova il suo spazio all’interno della Serreria Belga, una delle prime realizzazioni architettoniche in cemento armato di Madrid, costruita agli inizi del XX secolo su progetto dall’architetto Manuel Álvarez Naya.

Foto di Miguel de Guzmán

La scelta progettuale è stata quella di mantenere intatta la facciata, installanfo all’intero una struttura più flessibile, denominata “La Cosa”: una struttura leggera ed articolata, facilmente smontabile e riconfigurabile per venire incontro alle mutevoli esigenze organizzative.

Foto di Miguel de Guzmán

In un vuoto al centro dell’edificio è stato inserito un volume di tre piani, caratterizzato da pareti trasparenti illuminate da neon colorati.

L’ingresso e alcuni spazi più piccoli sono delimitati da scatole di legno, materiale con il quale sono realizzati anche le scale, gli arredi ed i sistemi d chiusura delle finestre.

Foto di Miguel de Guzmán

«L’appropriazione del fabbricato esistente, non solo come un racconto storico, ma anche come contenitore di energie latenti che diventano materiale di progetto. Qualsiasi riproduzione o inserimento di elementi o soluzioni che erano già presenti nell’edificio Serrería è stata evitata» spiegano gli architetti, che vedono ogni nuovo intervento come un’opportunità per integrare i sistemi di supporto con azioni creative e di ricerca.

di Carlotta Marelli

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