La sfida della cultura e del lavoro. Nei cantieri dell’arte

Claudio De Albertis alla presentazione di Milano nei cantieri dell'arte.
Claudio De Albertis alla presentazione di Milano nei cantieri dell’arte

«Le città si ricostruiscono su se stesse e in questo processo evolvono senza mai cancellare la traccia della loro storia. Una traccia – su cui dobbiamo imparare a contemperare vecchio e nuovo – che a volte emerge in maniera prepotente; a volte invece è nascosta e si disvela con piccoli segnali che solo una investigazione attenta permette di cogliere. Aprire un cantiere di restauro è dunque è come partire per un viaggio che riserva continue sorprese e scoperte sorprendenti. Significa ricostruire, e quindi rivivere, le fasi di costruzione di quell’opera: come entrare nella macchina del tempo, dialogando idealmente con i grandi della storia. Questa è l’emozione che ha accompagnato i sei anni di lavoro di Milano nei cantieri dell’arte…».

Così inizia il contributo di Claudio De Albertis, presidente Assimpredil Ance, al  volume “Milano nei cantieri dell’arte” presentato, il 9 febbraio, al Teatro dell’Arte della Triennale di Milano.  De Albertis traccia in breve l’impegnativo excursus che ha visto coinvolti non solo l’associazione che raggruppa le imprese di costruzione delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza, ma, anch’essi in qualità di promotori, anche la Camera di Commercio di Milano, la Soprintendenza ai Beni Cultuali e l’Ufficio Beni culturali della diocesi di Milano e ha potuto contare sul sostegno di Mapei come main sponsor.

Claudio De Albertis
Claudio De Albertis

«Il libro “Nei cantieri dell’arte” raccoglie i momenti e i passaggi più significativi del nostro percorso e studia il tema del restauro con un’ottica multidisciplinare, andando ad analizzare i diversi aspetti legati alle tecniche e alle modalità esecutive, alle risorse economiche e finanziarie, alle esigenze formative, alle dinamiche occupazionali, alle ricadute turistiche, solo per citarne alcuni». Claudio De Albertis

La presentazione del libro è stata occasione di incontro di importanti rappresentanti del mondo culturale e istituzionale, promotori dell’iniziativa: Carlo Sangalli, presidente Confcommercio, Alberto Artioli, soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese, mons. Luca Bressan, vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale dell’Arcidiocesi di Milano.

Milano, Chiesa di Santa Maria delle Grazie (foto tratta dal volume "Milano nei cantieri dell'arte")
Milano, Chiesa di Santa Maria delle Grazie (foto tratta dal volume “Milano nei cantieri dell’arte”)
Carlo Sangalli
Carlo Sangalli

«La Camera di Commercio di Milano si pone in prima linea, con il Comune, per la valorizzazione del patrimonio culturale anche in vista di Expo, questo grande evento capace di agire da traino per tutto il Paese. E quella di oggi è una tappa importante in questo percorso di valorizzazione, perché rappresenta lo step conclusivo di un importante percorso di valorizzazione della città, condotto in sei anni di lavoro con passione e impegno». Carlo Sangalli

Un percorso iniziato nel 2009 con la presentazione dei restauri architettonici delle “fabbriche del ‘400 e del’500 e che ha “visitato”, nelle successive dieci edizioni (cinque primaverili e cinque autunnali), i cantieri dell’arte dal ‘600 al ‘900, coinvolgendo più di 600 relatori, tra professionisti, imprese, produttori, istituzioni e studiosi e sviluppandosi attorno a più di 130 momenti di confronto e dibattito sui 180 cantieri dell’arte.

Alberto Artioli
Alberto Artioli

«Abbiamo vinto la scommessa lanciata nel 2009, quando abbiamo programmato, e poi ampliato e completato, il percorso per giungere ad Expo. I cantieri dell’arte sono diventato un riferimento importante per il mondo del restauro, della cultura e dell’imprenditoria. Un percorso che ci ha anche permesso di rivalutare il cantiere di restauro come protagonista anche della ricerca applicata». Alberto Artioli

Milano, Galleria Vittorio Emanuela (foto tratta dal volume "Milano nei cantieri dell'arte")
Milano, Galleria Vittorio Emanuela (foto tratta dal volume “Milano nei cantieri dell’arte”)
Mons. Luca Bresson
Mons. Luca Bresson

«Nell’epoca dei fast food, in cui tutto si consuma in fretta, questa attività ha consentito di riappropriarci del nostro passato, di conoscere lo spazio che è stato abitato con saggezza (e vedere come lo spazio organizzato è la traduzione di un modo di vivere) di dotarci di energie per camminare verso il futuro, energie che permettono di costruire pace». Mons. Luca Bressan

Milano nei cantieri dell'arte.  Dibattito sul tema  "Il valore del passato per il nostro futuro"
Milano nei cantieri dell’arte. Dibattito sul tema “Il valore del passato per il nostro futuro”

Interventi di qualificati uomini di cultura, come Antonio Calabrò, Philippe Daverio, Massimiliano De Adamich, Stefano Della Torre, Amilcare Collina hanno avuto come oggetto il valore del passato per il nostro futuro e hanno preceduto la testimonianza di uno studente del corso Fondazione Its Cantieri dell’Arte e di Caterina Bon Valsassina, Mons. Erminio De Scalzi, Cristina Cappellini e Ada Lucia De Cesaris.

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