La Taiwan Tower di Hmc e Hoy

Visualizzazione per la Taiwan Tower (foto di HMC Architects, HOY Architects and Associates)

La proposta del team formato da Hmc Architects e Hoy Architects and Associates è stata selezionata tra i cinque finalisti del concorso internazionale per l’ideazione della Taiwan Tower: concepita come punto di riferimento per la città di Taichung, la torre iconica di 400 metri d’altezza è composta come una colonna che si avvita sul suo asse.

Particolare degli interni della torre (foto di HMC Architects, HOY Architects and Associates)

Il progetto racchiude e riflette la forza e resistenza del popolo di Taiwan rappresentandone contemporaneamente il dinamismo multiculturale: la torre propone una sinergia creativa tra la struttura portante e il contesto paesaggistico, compresi nel particolare disegno della morfologia fisica e visiva dell’architettura.

L’attacco a terra della proposta di progetto (foto di HMC Architects, HOY Architects and Associates)

L’obiettivo della proposta era la possibilità di far sperimentare ai visitatori l’architettura come museo verticale, mostrando anche negli interni, la storia di Taichung. La struttura della torre ruota per fornire una vista ottimale dei monumenti storici: i visitatori si muovono verso l’alto attraverso la torre e salgono nel tempo ripercorrendo anche i differenti periodi storici della città, esposti nell’edificio.

Vista del particolare della struttura (foto di HMC Architects, HOY Architects and Associates)

La torre funziona anche come elemento in grado di assorbire il carbonio disperso in atmosfera, rispondendo ed adattandosi alla posizione climatica. La forma caratteristica consente il passaggio del vento attraverso la struttura super-alta, diminuendo i carichi strutturali e raccogliendo l’energia tramite turbine integrate.

Viste del modello di studio per il progetto (foto di HMC Architects, HOY Architects and Associates)

Alette modulari per la produzione d’energia proteggono la torre dal sole tropicale e possono essere spostate o completamente sostituite con il modificarsi della tecnologia verde, in continua evoluzione: grazie ad esse la torre può coprire il 185 per cento del proprio fabbisogno energetico, destinando il surplus d’energia rinnovabile alle necessità della città circostante.

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