La Tallera de Siqueiros, da abitazione a galleria pubblica

La Tallera de Siqueiros, progetto di Frida Escobedo (foto di Rafael Gamo)

Recentemente selezionata tra i progetti finalisti che concorrono al riconoscimento di “Design of the Year 2014” e progettata dall’architetto messicano Frida Escobedo,  La Tallera de Siqueiros è la galleria espositiva pubblica che ha trasformato l’ex abitazione del pittore David Alfaro Siqueiros in un complesso artistico racchiuso in un diaframma di blocchi triangolari forati in cemento.

I muri perimetrali del complesso illuminati nella sera (foto di Rafael Gamo)

Situata nella piccola città messicana di Cuernavaca, la residenza è stata costruita nel 1960 dall’artista e attivista politico Siqueiros, insieme agli spazi del suo studio: questo complesso costituisce una nuova galleria d’arte che attualmente ospita anche delle annesse residenze per artisti.

Particolare del diaframma di blocchi forati triangolari in calcestruzzo (foto di Rafael Gamo)

La parete realizzata con gli elementi triangolari di cemento segna il perimetro della galleria pubblica e forma un involucro permeabile intorno agli edifici, raggruppandoli, pur senza chiuderli completamente in uno spazio invisibile.

Vista dell’involucro perimetrale che definisce il giardino interno (foto di Rafael Gamo)

Due grandi murales dipinti da Siqueiros sono stati spostati dalle loro posizioni originali, intorno ad un cortile privato, per inquadrare una nuova area pubblica d’accesso aperta verso l’esterno.

La piazza pubblica d’accesso alla galleria (foto di Rafael Gamo)

L’intero progetto di riqualificazione ha, inoltre, previsto la riconfigurazione spaziale di alcune pareti del precedente complesso, permettendo di mantenere i murales, ora risistemanti nello spazio attraverso la loro rotazione e traslazione.

La precedente planimetria con i segni delle modifiche (foto di Frida Escobedo)

Questa strategia non solo ha permesso il contemporaneo mantenimento e rinnovamento del costruito ma anche, spiega la giovane progettista, “è stata la chiave per l’apertura della galleria al pubblico, verso cui si rivolgono le pareti espositive”.

Alcune parti aggiunte realizzate in cemento e strutture in acciaio (foto di Rafael Gamo)

Nelle loro nuove posizioni, che rovesciano il rapporto spaziale tipico delle gallerie rispetto al visitatore, i murales forniscono lo scenario per una caffetteria e il bookshop, ma aiutano anche a separare gli ambiti espositivi dalla vecchia abitazione, dove sono disposte le nuove residenze degli artisti.

Vista di nuovi spazi laboratorio (foto di Rafael Gamo)

L’ex laboratorio di Siqueiros è rimasto, quindi, sostanzialmente invariato, pur con l’aggiunta di estensioni costruite in calcestruzzo: la loro superficie rivela i segni delle casseforme in legno, usate per la realizzazione, arricchendo il contrasto materico con gli elementi metallici scuri delle strutture portanti.

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