La Torre Isozaki svetta nello skyline di Milano

La torre Isozaki in costruzione a Milano (foto di Doka)

La Torre Isozaki fa parte dello sviluppo progettuale del quartiere City Life: disegnata dall’architetto giapponese Arata Isozaki con Andrea Maffei, l’architettura è in costruzione per svettare nello skyline di Milano con un totale di 53 piani e ben 202 metri di altezza. Dokaè stata scelta come partner per la fase di costruzione dell’edificio, fornendo le casseforme a ripresa autorampanti e gli schermi di protezione a ripresa perimetrali. La tecnologia di ripresa autorampante ha accelerato l’avanzamento dei lavori, consentendo di ridurre i costi di costruzione.

Vista dei sistemi autorampanti (foto di Doka)

Il sollevamento della cassaforma a ripresa viene effettuato con i sistemi autorampanti Ske100 plus tramite meccanismi idraulici: con questa tecnologia è traslata non solo la cassaforma, ma anche il braccio di distribuzione del calcestruzzo, integrato nel sistema di ripresa autorampante. La finitura del calcestruzzo a vista per le pareti esterne dei vani ascensori panoramici ha rappresentato una sfida speciale per i tecnici delle casseforme: gli ascensori panoramici integrati nelle pareti esterne sono, infatti, inseriti fra le superfici in calcestruzzo faccia a vista in modo da creare una silhouette armonica.

I lavori di costruzione durante la fase di posa dei ferri d’armatura (foto di Doka)

Un’ulteriore caratteristica è l’inserimento della scala a tre rampe prefabbricata con pianerottoli doppi d’angolo: a tale scopo, è stato necessario considerare, già in fase di progettazione, aperture di larghezza superiore alla media nei piani di calpestio delle piattaforme dell’unità auto-rampante. Grazie all’impiego dei sistemi autorampanti Doka, l’utilizzo della gru si riduce alla traslazione della cassaforma per solai e pilastri, ed al montaggio del ferro d’armatura. Ogni singola sezione di getto ha un altezza di 3,90 metri e, nella tempistica media di una settimana, può essere completato il relativo ciclo di lavoro per la costruzione dell’interpiano.

Gli schermi di protezione XClimb 60 e le particolari casseforme a travi usati durante la costruzione (foto di Doka)

Lo schermo di protezione XClimb 60 ha protetto i lavoratori nella torre, a qualsiasi altezza, assicurando al tempo stesso l’avanzamento dei lavori con qualsiasi condizione atmosferica e in ogni stagione dell’anno, senza alcuna limitazione. Infine, per le pareti dei nuclei e dei vani ascensori panoramici, la cassaforma a travi Top 50 si è rivelata la soluzione ideale.

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