La Villa Di Gioia a Bisceglie

La Villa Di Gioia a Bisceglie (foto di Sergio Camplone)
La Villa Di Gioia a Bisceglie (foto di Sergio Camplone)

Lo studio dell’evoluzione dei sistemi costruttivi tradizionali unito ad un know-how tecnologico impostato all’insegna dei più alti standards di efficienza energetica, secondo un necessario connubio tra esperienza, cultura ed innovazione, hanno dato forma alla residenza unifamiliare Villa Di Gioia, una casa passiva mediterranea a Bisceglie, progettata dagli architetti Annamaria Perruccio, Leo e Massimo Pedone con l’ingegnere Pietro Pedone, dello studio Pedone Group.

La villa aperta sul giardino con le vetrate dello spazio living (foto di Sergio Camplone)
La villa aperta sul giardino con le vetrate dello spazio living (foto di Sergio Camplone)

“Riteniamo che l’architettura, nella sua autonomia espressiva, debba sempre dare risposte concrete ai bisogni della società” spiegano i progettisti che hanno ideato uno spazio abitativo elegante e definito da bassissimi consumi, basse emissioni di anidride carbonica, materiali biosostenibili derivati da fonti rinnovabili, un uso passivo degli apporti solari e della ventilazione naturale, nonchè, dal recupero ed uso delle risorse naturali.

L'accesso all'abitazione (foto di Sergio Camplone)
L’accesso all’abitazione (foto di Sergio Camplone)

L’architettura, inserita in un paesaggio dalla forte caratterizzazione mediterranea, in un’area costiera a carattere turistico-residenziale, è stata progettata come uno spazio aperto in stretta correlazione con la natura che la circonda.

Vista della corte interna (foto di Sergio Camplone)
Vista della corte interna (foto di Sergio Camplone)

La forma dell’edificio, il posizionamento delle aperture che captano le brezze marine di nord-est, la ricerca di ottimi rapporti d’illuminazione e soleggiamento in tutte le stagioni e lo studio dell’ombreggiamento reciproco tra le varie parti dell’edificio, l’uso di materiali naturali come il sughero tostato bruno per l’isolamento o il rovere europeo di riforestazione, compongono lo spazio della villa in maniera attenta e sostenibile.

Uno spazio di connessione esterno al piano superiore (foto di Sergio Camplone)
Uno spazio di connessione esterno al piano superiore (foto di Sergio Camplone)

L’abitazione è disposta, al piano terra, come un volume articolato che sul lato nord si sviluppa in altezza dando origine ad una torre affacciata sul patio centrale. Il livello superiore, a forma di “L” è più compatto e realizza una zona di maggiore intimità destinata all’ambiente notte.

Gli spazi della sala da pranzo (foto di Sergio Camplone)
Gli spazi della sala da pranzo (foto di Sergio Camplone)

Dal patio centrale, fulcro della composizione, avviene l’accesso alla zona giorno dell’ abitazione, concepita come open space vetrato con vista sul giardino e luogo di connessione degli ambienti pranzo e cucina.

Vista degli spazi living (foto di Sergio Camplone)
Vista degli spazi living (foto di Sergio Camplone)

Il fronte d’ingresso è percorso dal segno netto della copertura metallica che racchiude una “scatola di vetro”: adibita a living area circondata da una lunga vasca d’acqua sottostante, la sala vetrata realizza un sistema passivo di riscaldamento ben schermato, nella stagione estiva, dall’ombreggiamento naturale di un filare di “gelsi da fiore” a foglia caduca.

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