L’A2M di Sciveres

Le unità del complesso A2M hanno una disposizione variabile e articolata (foto di Gabriele Sciveres)

A2M Social Housing“, firmato da Nunzio Gabriele Sciveres, è il progetto premiato alla sesta edizione della Biennale Internazionale di architettura Barbara Cappochin di Padova.

Le unità abitative moltiplicano la linea dell’orizzonte e si affacciano tutte sul mare (foto di Gabriele Sciveres)

Il progetto riguarda la costruzione di case unifamiliari a Marina di Ragusa, in Sicilia, con l’intenzione dichiarata di “invadere il campo” dell’edilizia residenziale pubblica.

Vista notturna degli edifici (foto di Gabriele Sciveres)

L’iniziativa è infatti privata e realizzata dalle opere degli enti pubblici, sostenuta da una proposta progettuale che antepone la ricerca delle condizioni migliori di comfort ambientale e qualità degli spazi, rispetto a quelle richieste dagli indici d’edificabilità che pretenderebbero un volume costruito massimo con spese di costruzione minime.

I muri curvilinei racciudono il complesso, servito da una strada ad anello (foto di Gabriele Sciveres)

È stata definita quindi un’opzione capace di dare risalto alla vista panoramica, al corretto orientamento e soleggiamento delle unità, alla diffusione ed estensione di giardini e spazi aperti piuttosto che volta alla cessione di spazio per la viabilità o alla completa saturazione del lotto con la ripetizione della medesima tipologia abitativa. Il vincolo di budjet è stato comunque rispettato in maniera rigorosa, così da poter offrire una reale offerta di social housing, alternativo alle solite proposte e di grande qualità.

Il complesso di social housing con giardini e terrazzi (foto di Gabriele Sciveres)

Per il progetto si è pensato di addottare la tipologia “a schiera” modificandone i caratteri problematici dei fronti troppo compatti, la mancanza di privacy degli spazi esterni e la viabilità interna troppo estesa a danno dei giardini.

Disposizione planimetrica (foto di Gabriele Sciveres)

Il lotto trapezoidale di 16mila mq in cui si prevedevano 25 unità abitative, si trova in pendenza quasi costante, tale che nessuna delle due dimensioni prevale sull’altra. Per questo è stato ideato un sistema d’aggregazione che prevede il ribaltamento e la differenziazione della classica tipologia a schiera.

Sezioni e prospetti del complesso (foto di Gabriele Sciveres)

Le unità, contrariamente al solito, sono disposte con il lato lungo, ortogonale alla linea di pendenza nord-sud ed affiancate lungo il lato più corto. Questa soluzione soddisfa meglio l’esigenza di ventilazione e soleggiamento naturali, d’ampliamento della vista, per tutte le unità, verso il mare. Un percorso carrabile ad anello e a senso unico, serve tutte le case che, disposte su sei fasce, sono studiate secondo dieci differenti soluzioni interne e composte tra di loro in modo variabile, tale da articolare i volumi e gli spazi esterni in un piacevole dedalo bianco.

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