L’ancoraggio con calza sostiene la chiesa

 

Chiesa di Sant’Agata del Carmine a Bergamo, vista generale dell’arco della Cappella Juvarra al termine dell’intervento di consolidamento

Nell’intervento di recupero della storica chiesa di Sant’Agata del Carmine a Bergamo che, dopo il Duomo e Santa Maria Maggiore, è uno degli edifici religiosi più importanti della città antica, ha avuto applicazione la tecnologia di consolidamento strutturale sviluppata da Bossong per la realizzazione di ancoraggi iniettati con calza. L’edificio presentava cedimenti strutturali, con formazione di lesioni lungo il lato sinistro della navata, è stato quindi, a suo tempo, progettato ed eseguito un intervento di consolidamento che, lavorando sulle fondazioni della chiesa, ha consentito di trasferire i grossi carichi delle murature sovrastanti a quote profonde e stabili della roccia di substrato.

Gli ancoraggi radiali inseriti in corrispondenza dell’arco della Cappella Juvarra

Restavano comunque le lesioni in corrispondenza delle strutture in elevazione che interessavano principalmente l’arco di trionfo e l’arco della cappella Juvarra, nonché parte della facciata e parti estese di cornicione, la cui continuità doveva essere ripristinata. Con l’obiettivo di restituire all’antico edificio le riserve di duttilità e di stabilità che i danni allora subiti le avevano fatto perdere in larga misura, si è quindi deciso di dare priorità agli interventi di consolidamento statico, parte di un più ampio progetto di restauro della fabbrica. La specifica tecnologia messa in opera consiste nell’inserimento, all’interno dello spessore della muratura da consolidare, previa perforazione, di un ancoraggio iniettato con calza, ovvero costituito da barre in acciaio inossidabile ad alta resistenza avvolte da una protezione in tessuto nella quale viene iniettata, a bassa pressione, la malta specifica. Il riempimento graduale e fino a completa saturazione permette l’adattamento alla forma del substrato e garantisce così un’efficace connessione alla muratura da consolidare.

Dettaglio della testa dell’ancoraggio iniettato con calza

Nello specifico caso della chiesa orobica, l’applicazione di questa particolare tecnica di ancoraggio Bossong ha permesso di affrontare la soluzione di diverse problematiche, valutando, per ogni singolo intervento, la soluzione che meglio potesse garantire il corretto equilibrio tra sicurezza statica e conservazione monumentale. Nell’arco di trionfo, il pesante quadro fessurativo è stato ripreso mediante cuciture in direzione radiale operate dal basso; la possibilità, verificata in fase esecutiva, di realizzare fori passanti, raggiungendo la nervatura all’estradosso dell’arco, ha permesso di inserire, a ogni estremità della curva, piastre di ancoraggio. La presenza della calza a contenimento del materiale iniettato coassialmente alle cuciture, si è dimostrata fondamentale tanto per la salvaguardia degli elementi decorativi,  quanto per la possibilità di effettuare iniezioni verso l’alto senza colatura di materiale.  Le cuciture sono state eseguite mediante dieci ancoraggi iniettati con calza modello Gbos 16-50P di lunghezza compresa tra 1,30 e 5,50 metri.

 

Schema degli ancoraggi radiali nella zona dell’arco di trionfo

La situazione nella cappella Juvarra si è rivelata simile a quella riscontrata in corrispondenza dell’arco di trionfo e di conseguenza anche i criteri adottati per il consolidamento sono stati simili: le cuciture sono state eseguite utilizzando sedici ancoraggi iniettati con calza di lunghezza compresa tra 2,00 e 8,00 metri. Anche i dissesti della cella campanaria, riscontrati a seguito della caduta di un fulmine e che hanno interessato principalmente la zona delle catene degli archi e gli elementi in aggetto, hanno condotto a realizzare una cerchiatura completa in sommità, con l’inserimento di quattro ancoraggi con calza della lunghezza media di circa 5 metri, inseriti, previa perforazione, nella mezzeria dello spessore della muratura; le piastre collocate alle estremità sono state inserite sottotraccia e mascherate con il ripristino delle superfici intonacate. A completamento di questi interventi si è proceduto a inserire una catena di circa 30 metri, posizionata longitudinalmente nella muratura della navata (lato ovest), a quota cornicione, allo scopo di legare la serie di archi delle cappelle laterali.

 Scheda

Chiesa di Sant’ Agata del Carmine – Bergamo

Committente

Parrocchia di Sant’ Alessandro Martire in Cattedrale (Bg)

Progettazione interventi strutturali

Marco Verdina, Bergamo (Bg)

Progettazione architettonica

Marco Paolo Servalli e Adele Sironi, Bergamo (Bg)

Impresa esecutrice

Impresa Vitali Luigi, Zogno (Bg)

Perforazione e Posa

Milano Tagli, Besate (Mi)

Fornitura e consulenza tecnologia Bossong

Bossong, Grassobbio (Bg)

 

 

Filippo Fanti

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