L’avanguardia per i solai del Polo Tecnologico di Fuorigrotta del Cnr

Il progetto del “Polo Tecnologico” del Consiglio Nazionale delle Ricerche, di Giancarlo Scognamiglio
Il progetto del “Polo Tecnologico” del Consiglio Nazionale delle Ricerche, di Giancarlo Scognamiglio

Un complesso edilizio costituito da tre corpi di fabbrica, simili tra loro ma distinti e di diverse lunghezze, disposti a “U” intorno a una corte centrale aperta su un lato, che rappresenta la copertura del quarto corpo di fabbrica. È il progetto, firmato da Giancarlo Scognamiglio, della nuova sede napoletana di Fuorigrotta del “Polo Tecnologico” del Consiglio Nazionale delle Ricerche, commissionata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti attraverso il Provveditorato interegionale per le opere pubbliche di Campania e Molise.
Per questo importante complesso, che ospiterà l’Istituto di ricerca sulla combustione e l’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente, sono stati scelti i sistemi innovativi di Condor, la multinazionale italiana che da anni investe in ricerca e innovazione, e che sta fornendo le casseforme per solai “Torri MC” e soprattutto “Aludeck”, sistema all’avanguardia utilizzato per realizzare 10mila metri quadrati di solai, in tempi ridotti del 70 per cento rispetto ai sistemi tradizionali.

Francesco Petrosino, direttore generale Condor
Francesco Petrosino, direttore generale Condor

«Grazie al nostro Centro di ricerca, sviluppo e controllo qualità siamo riusciti a mettere a punto il sistema Aludeck, un prodotto per solai fortemente innovativo che presenta numerosi vantaggi rispetto ai sistemi standard: impieghiamo una minore quantità di puntelli, che si traduce in tempi ridotti per la realizzazione; una maggiore maneggevolezza dovuta alla leggerezza dei componenti in alluminio ad alta resistenza; utilizziamo sia i puntelli CEP che i puntelli ALUCP; grazie alla testa a caduta è possibile, anche 48 ore dopo il getto, procedere al disarmo e, quindi, alla rimozione dei pannelli e delle travi. Dopo il disarmo, i puntelli con le teste ed i coprifessura rimangono in opera, mentre i pannelli e le travi di orditura vengono rimossi: le travi di orditura ed i pannelli possono essere riutilizzati dopo il disarmo, in modo da diminuire la quantità di componenti in dotazione. In tal modo, i tempi di realizzazione dei solai si riducono drasticamente e, con essi, i costi di manodopera dell’impresa che riesce a monetizzare in brevissimo le remunerazioni previste dall’avanzamento lavori, nel rispetto delle più severe normative sulla sicurezza e con alta qualità finale dei getti, definita a faccia vista». Francesco Petrosino, direttore generale Condor

Il sistema per solai Aludeck di Condor
Il sistema per solai Aludeck di Condor

Per capire meglio i vantaggi di Aludeck, basta pensare che tre persone impiegano 1,5 giorni per casserare circa 550 mq di solaio, mentre con sistemi tradizionali di banchinaggio le stesse persone impiegano, solo per casserare, ben 10 giorni lavorativi. Dopo aver casserato, per la posa in opera del ferro occorrono 2/3 giorni e per il getto di calcestruzzo 1 giorno. In questo caso, per ogni solaio, occorrono mediamente 160 metri cubi di calcestruzzo. Il risparmio notevole consiste nella velocità di avanzamento: con Aludeck si riesce a fare il getto di un solaio a settimana (o sicuramente tre getti al mese), mentre con sistema tradizionale si getta un solaio al mese. Un rapporto di 1 a 3 che si riflette in tempi di realizzazione (riduzione dell’esposizione economica dell’impresa), minori costi di manodopera e risparmio di materiale (con i sistemi tradizionali c’è un elevato consumo di legname che Aludeck annulla totalmente).
«Aludeck è un sistema di cassaforma orizzontale per solai, in cemento armato, a soletta piena – spiega Antonio Lanzano, titolare della Tony Costruzioni a cui sono state affidate le opere in cemento armato dalla Pacifico Costruzioni, ditta che si è aggiudicata l’appalto – ed è costituito da puntelli in ferro o in alluminio, travi di orditura e pannelli a telaio in alluminio, teste a caduta, teste fisse e coprifessura. Le teste a caduta hanno un sistema di aggancio rapido autobloccante, inoltre, trattandosi di un sistema a moduli standard, non è necessario calcolare né la distanza tra puntelli né l’interasse tra le travi, caratteristiche che rendono estremamente facile il montaggio e riducono, fino ad annullarlo, il rischio di errori».

L’opera si inserisce all’interno del “Piano degli interventi approvato dal Cipe, connesso alla rimodulazione dell’intesa di programma Miur-Cnr. L’incremento dell’attività scientifica e tecnologica del Cnr, ha reso necessaria la costruzione di una nuova sede che rispetti tutti i requisiti richiesti dalla normativa sulla sicurezza – mirati alla definizione del “contenitore di attività sperimentale” ripetibile e dotato della massima flessibilità ed agevole componibilità – elementi vincolanti nella progettazione di immobili per la ricerca e requisiti che contraddistinguono tutti i prodotti Condor, conformi ai principali standard europei in materia di sicurezza.

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