Lca Architetti per la Sfida del cubo di ghiaccio a Milano

Il piccolo padiglione per la sfida del cubo di Ghiaccio (foto Lca Architetti)
Il piccolo padiglione per la sfida del cubo di Ghiaccio (foto Lca Architetti)

Progettata da Luca Compri di Lca Architetti, un’architettura temporanea di legno e sughero è stato collocato in Piazza Castello, a Milano, nei pressi dell’Expo Gate. Il piccolo padiglione è stato progettato per la Sfida del Cubo di Ghiaccio dall’agenzia CasaClima e promosso dal Network CasaClima Lombardia e la sua collocazione contribuisce alla promozione e allo sviluppo delle tematiche sostenibili che caratterizzano Expo 2015. L’interno del manufatto ospita i due cubi di ghiaccio: il primo blocco ha sede nella sezione di edificio con struttura in legno a vista ed è direttamente esposto alle intemperie; il secondo, più protetto e bene isolato, è stato inserito nella parte di costruzione chiusa sui due lati e in copertura. La scommessa consiste nel ritrovare dopo 15 giorni il cubo di ghiaccio, isolato con pannelli di sughero, ancora integro o poco disciolto.
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La struttura  è caratterizzata da una sequenza di quadri trapezoidali retti, ruotati con la base maggiore in verticale e posti in successione regolare con interasse costante. La controventatura è garantita da una serie di traversi orizzontali collocati in modo libero tra i vari montanti. La struttura così composta è un richiamo diretto ai contrafforti e alle guglie del duomo di Milano che ospita la prima tappa dell’evento e che, di fatto, è itinerante. I pannelli di tamponamento sono in lamellare e fanno da supporto al rivestimento di sughero appositamente studiato per l’occasione, e frutto di una partnership tra Tecnosugheri Amorin e BLM Domus. I pannelli di cork plan sono stati accostati in verticale con spessore variabile dando vita ad una superficie mossa, frastagliata e vibrante alla luce. In questo modo è possibile apprezzare a pieno la valenza estetica che il sughero può regalare quando viene utilizzato come cappotto esterno lasciato a vista. La comunicazione relativa all’evento è stata sviluppata su due lati della struttura incorniciando tra i traversi e i montanti di legno i quadri in plexiglass sui quali sono stati serigrafati o applicati i testi e le immagini. Un cordolo in legno e un giardino zen realizzato con sughero granulare circonda i 4 lati della piccola architettura; infine è stata realizzata una piccola panca in legno.

 

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