Le Al Bahr Towers di Aedas

Le Al Bahr Towers, progetto dello studio Aedas (foto di Christian Richters)

È stata completata la realizzazione delle “Al Bahr Towers”, progetto del team Aedase nuova sede del consiglio d’investimento di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.

Schema di stratificazione dell’involucro architettonico (foto di Aedas)

Il principio progettuale ha previsto la realizzazione di due torri alte 25 piani che, con la loro architettura distintiva, hanno assunto il ruolo di landmarks per l’intero contesto territoriale.

Il modello di movimento degli elementi schermanti (foto di Aedas)

Gli edifici sono progettati con il supporto di software parametrici e traendo ispirazione dalle geometrie dei mosaici islamici presenti nell’architettura vernacolare del paese: la reinterpretazione dei tradizionali schermi in legno chiamati ‘mashrabiya’ ha determinato le forme semplici che compongono la grande struttura di schermi solari.

Particolare dell’involucro esterno degli edifici (foto di Christian Richters)

Utilizzando le attuali capacità tecnologiche di costruzione, è stato possibile realizzare un involucro esterno di schermi triangolari disposti in una serie di esagoni che permettono la schermatura dinamica delle torri.

Particolare dell’involucro nella fase di costruzione degli edifici (foto di Christian Richters)

La realizzazione ha dato luogo a quello che è forse il sistema interattivo per la schermatura solare più grande ed avanzato: ciascuno dei 1000 pannelli è collegato ad un attuatore lineare che ne consente il movimento in risposta alla posizione del sole, riducendo il guadagno termico interno e l’abbagliamento del 50 per cento.

La vista verso il paesaggio (foto di Christian Richters)

Le due torri per uffici hanno forme cilindriche rastremate, per massimizzare il volume interno, e sono articolate in variazioni formali per minimizzare l’apporto dell’illuminazione solare, offrendo spazi di lavoro con una vista su tutto l’intorno.

Particolare di facciata di una delle torri (foto di Christian Richters)

La facciata intelligente è accompagnata dall’istallazione di pannelli solari termici per il riscaldamento dell’acqua e di pannelli fotovoltaici sulla copertura che minimizzano la necessità energetica interna per il raffrescamento, riducendo complessivamente le emissioni totali di anidride carbonica di oltre 1.750 tonnellate all’anno.

L’area di coronamento degli edifici (foto di Aedas)

In cima ad entrambe le torri, infatti, il coronamento architettonico è tagliato diagonalmente, configurato per massimizzare il guadagno solare per i pannelli fotovoltaici, mentre giardini, sistemati ai piani superiori, offrono aree esterne di svago e mitigano il caldo microclima.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here