Le torri danzanti

La ricca cittadina di Sandton, situata a nord dell’agglomerato urbano di Johannesburg, è oggi uno dei principali motori dell’economia della Repubblica del Sudafrica.

L’elegante profilo delle torri gemelle, sottolineato dal dispositivi illuminotecnici, è già un landmark per Sandton

Circondata da aree densamente abitate dalle povere popolazioni autoctone, Sandton sta conoscendo un rapido sviluppo edilizio che valorizza i terreni attraverso edifici direzionali a prevalente sviluppo verticale.

La suggestiva scalinata posta all’ingresso dell’atrio, attraversato dai percorsi sospesi che collegano le torri

Alice Lane è una delle direttrici viarie principali, lungo la quale è stato recentemente completato un complesso – premiato nel 2011 dalla South African Property Owners Association – caratterizzato da un impianto a doppia torre che accoglie, su circa 24.000 metri quadrati di superficie, le attività di un importante studio legale.

L’attacco a terra della torre nord: attorno all’edificio si trovano spazi attrezzati per la socialità e il relax

Progettato da Paragon Architects, l’intervento si eleva per diciassette livelli sopra un basamento semi-ipogeo, posto lungo il ripido crinale di una collina e articolato su sei piani: l’altezza complessiva è di circa 90 metri.

L’edificio al tramonto, al centro del complesso terziario e commerciale della centralissima Alice Lane

La scalinata d’ingresso, introdotta da un ampio piazzale pubblico che distribuisce altri fabbricati a destinazione terziaria e commerciale, si inserisce fra le silhouettes gemelle delle torri che costituiscono il principale elemento distintivo dello skyline urbano.

Il prolungamento delle facciate laterali sfuma con delicatezza il bordo esterno dei prospetti frontali

All’interno, un atrio trasparente alto 10 piani è attraversato da percorsi sospesi che collegano le torri, la cui forma curva ha costituito la principale sfida tecnologica nell’ingegnerizzazione delle facciate, marcate da un disegno astratto sul fronte d’accesso e da una griglia regolare a scacchiera, composta da elementi trasparenti e opachi alternati secondo una matrice casuale.

Viste dall’ingresso al piazzale pubblico, le torri sembrano danzare con grazia sotto il sole africano

Attorno allo scheletro strutturale in calcestruzzo armato, il flessuoso profilo dei prospetti frontale e laterali è formato da una complessa facciata strutturale in alluminio e vetro, le cui partizioni trasparenti – 9.569 metri quadrati in quasi tremila componenti d’involucro – sono state trattate con differenti modalità di stampaggio delle superfici, per colore – nero, grigio e bianco – e textures, in modo da restituire un’immagine movimentata e cangiante nei diversi momenti della giornata.

Il complesso ripreso dal basso: le torri sono impostate sopra un grande basamento pluripiano addossato alla collina

di Giuseppe La Franca

Scheda
Developer
Zenprop Property Holdings
Architects
Paragon Architects
Project architects
Anthony Orelowitz, Andrew Butcher, Raj Patel
Structural Engineers
Sotiralis
Mechanical Engineers
Aftek Consulting Engineers

 

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