L’edificio da Nobel di David Chipperfield Architects

Visualizzazione dell’edificio per la celebrazione del Premio Nobel, a Stoccolma (foto di David Chipperfield Architects)

«Penso che tutti i progetti siano importanti, ma questo ha un enorme significato e non solo per la città di Stoccolma, ma a livello internazionale. Una competizione d’architettura non può riuscire meglio che così» spiega David Chipperfield, proclamato vincitore del concorso per la progettazione del nuovo edificio che ospiterà la cerimonia d’assegnazione del Premio Nobel a Stoccolma.

L’architettura si trova affacciata sul lungomare (foto di David Chipperfield Architects)

Il concept del progetto presenta un edificio sul lungomare della città, completamente vetrato al piano terra e rivestito in ottone luccicante: l’architettura si apre verso il nuovo parco cittadino, nella direzione soleggiata del lato sud-orientale dell’area.

La proposta architettonica si apre verso il parco rivolto a sud (foto di David Chipperfield Architects)

«La giuria trova la leggerezza e l’apertura del palazzo molto accattivanti e coerenti con l’esplicita ambizione della Fondazione Nobel di creare un centro aperto ed accogliente per il pubblico» ha affermato Lars Heikensten, direttore esecutivo della Fondazione Nobel e membro della giuria selezionatrice.

Visualizzazione dell’edificio nel contesto urbano (foto di David Chipperfield Architects)

Per Wästberg, anch’esso membro di giuria, ha aggiunto: «Riteniamo che la proposta vincente sia un’interpretazione concreta del Premio Nobel come più importante simbolo della Svezia nel mondo. Stoccolma guadagnerà un edificio – magnifico, ma senza sfarzo, potente ma elegante – con qualità simili a quelle che il Municipio ha dato alla capitale un secolo fa».

Particolare del prospetto vetrato e rivestito in ottone (foto di David Chipperfield Architects)

Oltre ad ospitare, a dicembre di ogni anno, la cerimonia di assegnazione del Premio, l’edificio accoglie un centro pubblico per le attività espositive e didattiche oltre ad eventi ed incontri, come spiega lo stesso Chipperfield: «L’edificio può essere spettacolare per la sua notte più bella, ma anche molto utile e funzionale, rimanendo attivo per il resto dell’anno».

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