Leed Gold Interior per Autodesk Italia

Foto di Luc Boegly

Il 26 marzo 2013 la sede milanese di Autodesk Italia di via Tortona 37, inaugurata a maggio 2012, frutto di un recupero urbanistico partito negli anni Novanta, ha ottenuto la certificazione Leed Gold Interior.

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La sede, all’interno di un complesso firmato da Matteo Thun & Partners, è frutto di un progetto di interior di Goring & Straja in collaborazione con un team internazionale Autodesk, coniugando l’anima internazionale del gruppo con la specificità italiana.

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«Dopo un viaggio negli Stati Uniti, dove ho visitato la sede e il museo Autodesk di San Francisco, sono stato colpito dalla qualità e dalla modernità degli ambienti, concetti che ho voluto trasmettere nei nuovi uffici italiani, creando un progetto fuori dagli schemi», ha commentato l’architetto André Straja.

Foto di Luc Boegly

Gli spazi interni rispettano i risultati di analisi condotte da una società specializzata per privilegiare il lavoro di gruppo, l’utilizzo della tecnologia e la condivisione degli spazi di lavoro da parte del personale di vendita. Ne è nato un ambiente caratterizzato da mezzanini, doppie altezze e ambienti comunicanti, con reception, aree di lavoro, di formazione, accoglienza clienti e spazi per il relax.

Foto di Luc Boegly

Le partizioni verticali alternano il vetro serigrafato con frammenti di piante di progetto a carte da parati con progetti renderizzati di clienti Autodesk.

Foto di Luc Boegly

Per la realizzazione di questo progetto (così come per tutti gli altri lavori effettuati), lo studio di architettura ha utilizzato AutoCAD e 3d Studio Max.

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L’ottenimento della certificazione è stato reso possibile dall’intervento consapevole su un edificio già pensato nell’ottica dell’integrazione di progettazione architettonica ed impiantistica per ottenere il massimo rendimento energetico: recupero del terreno su cui sorge l’edificio, sistema di condizionamento dell’aria basato sullo sfruttamento geotermico, utilizzo di pannelli radianti, attento studio dell’involucro esterno.

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La facciata vetrata, integrata da un sistema di tende esterne consente la riduzione dell’incidenza solare fino all’87% per evitare il surriscaldamento estivo degli ambienti.

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Il progetto di interior ha proseguito questo percorso utilizzando materiali locali (prodotti a meno di 800 chilometri) e riciclati (vetro, alluminio e trucioli di legno), riducendo al minimo i rifiuti di costruzione (circa l’82 per cento di essi è stato riciclato), prevedendo un efficiente impianto di illuminazione con sensori di luminosità e di occupazione, e rubinetteria a conservazione d’acqua in grado di ridurre il consumo di acqua del 30 per cento. Per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale, gli architetti hanno deciso di mantenere molti componenti già esistenti, tra cui i pannelli radianti installati su pavimenti, soffitti e pareti verticali. Per l’arredo sono stati utilizzati prevalentemente prodotti a bassa emissione, come vernici a basso contenuto di Voc e mobili certificati GreenGuard.

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