L’energia rinnovata per i condomini

Nei condomini italiani l’efficienza energetica piace, ma fa litigare. Secondo l’indagine realizzata da Anaci ed elaborata da Senaf in vista di Proenergy+Bari– fieraconvegno dedicata all’efficienza energetica e alle energie rinnovabili (Bari, Fiera del Levante, 21-23 novembre) – il 68% degli amministratori dichiara che gli interventi effettuati nell’ultimo anno su edifici con riscaldamento centralizzato hanno generato un effettivo risparmio. Nonostante i buoni risultati, secondo il 55% degli amministratori, gli interventi per migliorare le prestazioni energetiche generano contrasti. Tra le cause,  i costi elevati delle operazioni  e la difficoltà delle famiglie nell’accesso al credito; gli amministratori affermano anche che i litigi sono alimentati dalla scarsa informazione dei condomini sulle tecnologie da adottare (lo nota il 40,9% del campione), a cui spesso si aggiunge la poca conoscenza dei benefici in termini di risparmio economico (mancanza sottolineata dal 37,9%) e l’incertezza sul futuro degli  incentivi (lo afferma il 22,8%).

Da chi proviene la spinta al cambiamento? Se il 42% degli amministratori dichiara che l’input deriva da proprie proposte, un 40,7% afferma che la richiesta viene anche dai condomini. «L’amministratore di condominio è diventato una figura chiave; egli diventa un vero e proprio consulente in materia di efficienza energetica – commenta Emilio Bianchi, direttore di Senaf, la società organizzatrice di Proenergy+ –. Per questo, essere aggiornati diventa un imperativo e Proenergy+, con il format di fieraconvegno, fornisce numerosi momenti di formazione su  normative e applicazioni».

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