Lerossetorri di Giuseppe Todaro

Viste de 'LeRossesseTorri' a Trapani (foto di Santo Eduardo Di Miceli)
Viste de ‘Lerossetorri’ a Trapani (foto di Santo Eduardo Di Miceli)

Intervenire nel contesto urbano di Trapani per definire la trasformazione di un’area dove l’edilizia speculativa ha spesso riempito i vuoti in modo incontrollato: questo è stato l’obiettivo del progetto di Giuseppe Todaro per Lerossetorri.

Gli edifici nella città di Trapani (foto di Santo Eduardo Di Miceli)
Gli edifici nella città di Trapani (foto di Santo Eduardo Di Miceli)

Gli edifici residenziali si situano, infatti, in una zona marginale della città, dove sono presenti una serie di elementi diversificati: costruzioni limitrofe all’area, circondano anche lo spazio orizzontale della vicina Caserma, caratterizzata da un muro di recinzione quale limite invalicabile; e, poco distante, una Torre dell’acqua costituiva l’unico gesto verticale. Le nuove torri, hanno inteso, quindi, riformulare l’identità urbana del contesto, attraverso un elemento formale ben definito, una demarcazione riconoscibile per gli abitanti.

Vista dal basso di uno dei nuovi edifici residenziali (foto di Santo Eduardo Di Miceli)
Vista dal basso di uno dei nuovi edifici residenziali (foto di Santo Eduardo Di Miceli)

Il progetto si sofferma sulle tematiche di connessione, rapporto figura-sfondo e identità urbana: a cominciare dalle prescrizioni di piano, in cui si prevedeva l’allungamento della strada che costeggia la Caserma per dividere il sito di progetto in due aree, sono stati concepiti due edifici che avessero la funzione di porta e cerniera d’interconnessione urbana.

Particolari degli interni (foto di Santo Eduardo Di Miceli)
Particolari degli interni (foto di Santo Eduardo Di Miceli)

«L’edificio di abitazione, nelle città siciliane, presenta in molti casi un’aberrazione procedurale e una ripetizione tipologico-formale che porta ad essere scettici sulla possibilità di costruire un’immagine dignitosa della città» spiega il progettista, che per questi motivi ha adottato nel progetto scelte ben precise: semplicità formale, uso del colore per accentuare la presenza urbana, il recinto come limite fra pubblico e privato, un linguaggio architettonico difforme dal contesto.

Modello di studio per la composizione architettonica (foto di Santo Eduardo Di Miceli)
Modello di studio per la composizione architettonica (foto di Santo Eduardo Di Miceli)

Gli edifici vogliono essere due elementi emergenti, due punti di riferimento dell’area, e occupano lo spazio in profondità appropriandosene. Si è cercato di mantenere esternamente l’immagine più pura possibile, con una semplificazione delle innumerevoli giaciture sul sito e adottando il colore come strumento d’identificazione formale delle diverse parti, nuovo segnale di comunicazione del progetto nel territorio.

Modello di progetto (foto di Santo Eduardo Di Miceli)
Modello di progetto (foto di Santo Eduardo Di Miceli)

Si tratta di una semplicità costituita da volumi che, nelle loro articolazioni e relazioni, diventano protagonisti della scena urbana, pur riferendosi ad un confronto con la Torre dell’acqua, da cui gli edifici prendono spunto.

Planimetria (foto di Giuseppe Todaro Architect)
Planimetria (foto di Giuseppe Todaro Architect)

La scritta Lerossetorri, in negativo sui rispettivi recinti dei due edifici comunica e divulga ai fruitori dello spazio, attraverso l’associazione del nome all’immagine costruita, l’intenzione urbana. I nuovi edifici fanno parte dell’immaginario cittadino e il loro segno, facilmente riconoscibile, si è affermato come landmark urbano.

 

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