Les fleurs d’acier

Vista notturna illuminata e riflessa nel fiume

Nell’humus architettonico contemporaneo di cui si va ricoprendo l’antica Colchide fioriscono petali vertebrati, fantasmagoricamente ricadenti sulla stereometria vitrea di uno spazio dedicato a pubblici uffici dello Stato georgiano

Vista diurna

La grande figurazione plastica della “Public Service Hall” si colloca nell’area centrale di Tbilisi, capitale della Georgia, sulla riva del fiume Kura e accoglie al suo interno la sede della banca nazionale, il ministero dell’energia e il registro civile/nazionale. L’edificio è una composizione di volumi scatolari vitrei (ognuno impostato su quattro livelli differenti destinati a uffici, tutti collegati da passerelle interne) che sbalzano da un salone centrale, nucleo del progetto, dove trovano posto i servizi aperti al pubblico.

Vista a volo d’uccello della città di Tbilisi con al cuore il nuovo edificio

L’insieme è sovrastatato da una copertura formata da undici enormi “petali” indipendenti dal resto della fabbrica, diversi tra loro per geometria e dimensioni e che raggiungono un’altezza massima di 35 metri sorretti da una struttura verticale arboriforme (triadi di elementi tubolari in acciaio). Intersecati tra i petali o sottoposti a essi, i piani vetrati sono del tutto svincolati dal reticolo di copertura, permettendo movimenti relativi tra le facciate e la struttura portante della corolla; tale scelta è finalizzata alla prevenzione di crisi statiche del vetro per effetto di eventuali movimenti della copertura, dovuti a oscillazioni per carichi di neve, vento o dilatazioni termiche.

La copertura a confronto con l’ambiente

Ciò che colpisce nel progetto di Fuksas è l’abilità estetica con cui un’essenziale geometrizzazione volumetrica si fa una con la rappresentazione allegorica, in un fantasmagorico susseguirsi di immagini e movimenti che s’impone con vividezza ai sensi e alla fantasia, laddove il significato funzionale viene trasfigurato attraverso la polarità tra corpo architettonico e copertura, cosicché nei confronti dell’utente l’edificio, usando le parole di Walter Benjamin, “si apre come un paesaggio e lo racchiude come una stanza”. Nella fantasmagoria infatti, anche la città storica irrompe sulla scena “con la più moderna della acconciature” e la struttura assume “il ruolo del processo corporeo, intorno a cui si avvolgono le architetture ‘artistiche’, come i sogni intorno all’intelaiatura del processo fisiologico”.

Vista ravvicinata della copertura floriforme

Del resto la fioritura di architettura civica che ha interessato in questi ultimi anni la piccola nazione caucasica, volta a ricostruire una propria identità geostorica, aldilà degli exploit formali, testimonia della volontà di tessere sul territorio una rete di capisaldi in grado di evocare, nel presente, l’auraticità del passato remoto: la loro “novità è una qualità indipendente dal valore d’uso”, bensì il mezzo per ridestare un’idea di visibilità e appartenenza.

di Tino Grisi, foto di Moreno Maggi

Uno dei tronchi della struttura fiorita
Spazi e struttura

L’edificio polifunzionale emerge al centro degli avvallamenti sui quali è disposto l’abitato di Tbilisi come un bouquet di biancheggianti petali semisocchiusi. La sua superficie totale è di 42mila mq, mentre quella della hall centrale a tutta altezza, utilizzata dalla banca, è di oltre 4mila mq. L’insieme della organica copertura arriva a distribuirsi su quasi 25mila mq basandosi su un reticolo strutturale tridimensionale in acciaio rivestito da un morbido involucro in fibra di vetro e resine epossidica. Il resto della costruzione è in cemento rinforzato e acciaio, mentre la chiusura è affidata alle pannellature in vetro strutturale. L’insieme comprende anche un parcheggio coperto per circa la metà degli oltre 800 posti auto previsti.

Tronchi d’acciaio e passerelle creano il paesaggio interno
Massimiliano e Doriana Fuksas (foto di Maurizio Marcato)
M+D Fuksas

Studio di architettura, urbanistica e design con sedi a Roma, Parigi e Shenzhen. Citiamo tra innumerevoli opere e progetti: la chiesa di S. Paolo a Foligno, il Peace Center di Jaffa, gli uffici Ferrari a Maranello, FieraMilano Rho, l’aeroporto di Shenzhen, il nuovo PalaCongressi Roma-Eur, gli Archivi Nazionali di Francia e MyZeil a Francoforte.

Lo spazio aperto della sala centrale
Scheda progetto
Public Service Hall, Tbilisi, 2012
Committente: Agenzia del Registro Civile – Agenzia del Pubblico Registro Nazionale
Progetto: Massimiliano e Doriana Fuksas
Ingegneria: Studio Sarti, Ai Engineering
General contractor: Huachuan Georgia Company
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