L’estensione di un liceo in Austria: una metafora per la nuova generazione

L’estensione per il liceo Schillerstraße a Kufstein, in Austria (foto di Wiesflecker Architekten)

Il progetto d’estensione per il liceo Schillerstraße a Kufstein, in Austria, è opera dello studio Wiesflecker Architekten, realizzato insieme alla collaborazione dell’artista austriaco Karl-Heinz Klopf: il risultato è un edificio animato di sensibilità poetica particolare, soprattutto rispetto alla funzione a cui è destinato.

Il nuovo edificio in relazione con il preesistente (foto di Wiesflecker Architekten)

Siamo abituati a pensare agli edifici scolastici come architetture semplici e funzionali, nel migliore dei casi, ma in quest’ultimo ci troviamo davanti ad un esperimento singolarmente riuscito per la sua capacità di porsi in dialogo con l’esistente storico, costruito nel 1907, in maniera non scontata e molto particolare.

Vista dalla strada (foto di Wiesflecker Architekten)

La superficie perfettamente piana della facciata è interrotta da un muro sfaccettato di pieghe, come stropicciato in un gesto di ribellione. L’idea dei progettisti è stata proprio quella di realizzare nell’architettura una metafora destinata a comunicare alla generazione di studenti.

Particolare del muro (foto di Wiesflecker Architekten)

Ciò che si vuole far comprendere è la necessità, negli studi come nella vita, di essere spinti dalla voglia di pensare e trovare soluzioni nuove, applicare la propria curiosità nel conoscere e saper poi mettere in dubbio quanto si è appreso, cercare una frase migliore per cominciare un discorso nuovo.

Il prospetto spicca nel contesto architettonico (foto di Wiesflecker Architekten)

Ecco, dunque, l’immagine di un foglio accartocciato, concretizzato nell’architettura, simbolo della possibilità di migliori idee, nuovi inizi. È il gesto, consapevole, di accartocciare e gettare via la carta – essere pronti a lasciare che alcune cose siano messe da parte – a renderci pronti a scrivere qualcosa di nuovo.

di Marisa Carelli

 

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