L’hotel-giardino di Woha a Singapore

(foto di Woha)

Parkroyal a Pickering è l’hotel vicino al Central Business District di Singapore che lo studio Woha ha riqualificato attraverso l’inserimento, nei suoi spazi, di ben 15mila metri quadri di vegetazione e piante tropicali.

Vista dal basso delle balconate illuminate nella sera (foto di Woha)

Costituito da alte torri che ospitano ben 367 camere, l’hotel è stato oggetto dell’intervento che ha puntato a trasformarlo in un hotel-giardino: gli spazi naturali realizzati nell’edificio raggiungono il 200% delle superfici, “così le aree verdi nel palazzo sono in realtà più grandi del sito stesso”, spiega Wong Mun Summ di Woha.

I nuovi giardini realizzati con la dinamica dei pesaggi naturali (foto di Woha)

L’idea del progetto è suggerita dall’immagine delle formazioni rocciose sedimentarie e dai paesaggi montuosi, come quelli delle coltivazioni sagomate nei promontori dell’Asia. Questo disegno curvilineo è riproposto nell’inserimento di balconate dalle forme organiche, che compongono il basamento dell’edificio.

L’atrio d’ingresso in cui si inseriscono i giardini (foto di Woha)

Costituite da lastre stratificate di calcestruzzo sagomato che, nelle aree di accoglienza al piano terra, si estendono all’interno dell’hotel, le balconate sono organizzate per suggerire l’immagine di un paesaggio naturale, come sottolinea Wong: “abbiamo voluto definire l’idea dello strato sedimentario, che in realtà è anche insita nella conformazione dei vari livelli dell’edificio”.

Particolare delle balconate stratificate in facciata (foto di Woha)

“Ogni livello ha un andamento curvilineo, di modo che sul prospetto si definiscano più ombre e con un disegno più raffinato” prosegue Wong, che inoltre descrive come internamente le camere seguano un disegno più lineare seppure connesso con gli spazi verdi delle balconate: “volevamo creare una sensazione molto calda che si estendesse dai giardini, le camere dell’hotel sono configurate in modo tale che tutte si affacciano verso il cielo delle terrazze. Non solo si ottiene, così, una vista sulla città, ma anche sul giardino”.

Vista dalla strada del basamento con i nuovi spazi (foto di Woha)

Il rinnovamento degli interni ha previsto, oltre al disegno degli arredi, anche la necessità di articolare gli spazi di transizione dai nuovi esterni all’interno delle camere. Assumono quindi particolare importanza le grandi vetrate che si affacciano nel verde e che sono interrotte da un disegno modulare di montanti in legno, replicato nei mobili ed arredi su misura all’interno delle stanze.

Lo spazio d’accesso, coperto, sulla strada (foto di Woha)

Wong conclude, infine, spiegando come l’edificio sia realizzato in modo da potersi relazionare con gli ospiti ma pure con dei semplici passanti: “spesso gli edifici alti tendono ad essere molto astratti e quasi privi di dettagli. In questo caso ciò che abbiamo cercato di fare è stato di umanizzare il grattacielo. Non sono solo i clienti che ne beneficiano, ma anche le persone che camminano in giro per la città.”

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