L’Hug: ampliamento dell’Alvar Aalto Campus di Helsinki

L’ampliamento dell’Alvar Aalto Campus di Helsinki (foto di MenoMenoPiu Architects)

“Hug”, il progetto d’ampliamento dell’Alvar Aalto Campus ad Otaniemi, Helsinki, è stato realizzato dallo studio MenoMenoPiu Architects in collaborazione con Paolo Venturella Architecture.

L’edificio realizzato attraverso la disposizione in volumi multipli (foto di MenoMenoPiu Architects)

Il programma di progetto per l’università prevede la disposizione di una serie di volumi lungo la direttrice nord/ovest – sud/est , affacciati verso il campus universitario esistente.

Lo spazio pubblico innevato che porta agli accessi principali (foto di MenoMenoPiu Architects)

I volumi sono poi ruotati lungo la direttrice ad “abbracciare” lo spazio di una corte centrale rivolta verso l’edificio del Vtt, Centro di Ricerca Tecnica  della Finlandia.

Modello del nuovo campus nel suo contesto (foto di MenoMenoPiu Architects)

Gli elementi costruiti si concatenano, tra loro, in un rapporto di crescita nell’altezza: questa logica è adottata sia per rendere visibile il prospetto storico dell’edificio di Alvar Aalto anche dalla corte interna, che per garantire la permeabilità tra campus esistente ed edifici del Vtt attraverso il sollevamento dei moduli a nord.

Vista notturna dell’edificio (foto di MenoMenoPiu Architects)

Si definisce così una corte passante che collega lo spazio introducendo il pubblico agli accessi principali. L’ampliamento del campus inoltre ottiene il vantaggio di una corretta esposizione essendo rivolto verso l’asse eliotermico.

Elementi architettonici della composizione (foto di MenoMenoPiu Architects)

I due volumi a nord, in particolare, sono attraversati da vuoti centrali, permettendo il maggiore irradiamento delle facciate e delle corti d’ingresso al piano terreno, la corretta ventilazione naturale e la più facile circolazione pedonale.

Planimetria generale dell’intervento (foto di MenoMenoPiu Architects)

Le coperture presentano livelli differenti, accessibili, e sono organizzate per accogliere molteplici funzioni: la produzione energtica da fonte eolica, l’esibizione ed esposizione d’eventi, attività ricreative articolate attorno ad un cafè, spazi verdi.

Pricipi compositivi (foto di MenoMenoPiu Architects)

Anche i volumi ospitano numerose funzioni con l’idea di mantenere una condivisione delle attività, e nello spacifico il basamento comprende l’area di ristoro, che si interfaccia direttamente al campus esistente, ad est, dove sono collocati tutti gli altri spazi per i servizi.

Schemi funzionali (foto di MenoMenoPiu Architects)

L’involucro esterno ricompone i volumi in un unico elemento ed è realizzato da un sistema di pannelli che determinano un’identità vibrante fatta di superfici cangianti, massimizzando laccumulo di calore e la luce interna agli spazi edll’edificio.

 

 

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