Lina Bo Bardi: progetto per una celebrazione, nel centenario dalla nascita

v.3_72dpiIn parallelo alla mostra “Lina Bo Bardi: Together”, a cura di Noemí Blager, Triennale Design Museum presenta una nuova, possibile, reintepretazione dell’opera di Lina Bo Bardi attraverso il progetto visuale “in fieri Lina Bo Bardi“: Anna Bonatti Mameli illustra la sua ricerca per l’allestimento di una mostra ideale incentrata sulla vita e il lavoro di Lina Bo Bardi, citandone, fra gli altri, i numerosi progetti d’allestimento.

Il progetto, sviluppato in collaborazione con Emilio Pizzi – Team Architects e Nicoletta Rusconi – Art Projects, costruisce un percorso descritto per settori, attraverso una sequenza di diverse tematiche legate alla biografia e all’opera della progettista ma anche al profondo legame con la sua terra adottiva: il Brasile.

Tra connessioni con l’architettura occidentale e sudamericana degli anni Sessanta, sezioni fotografiche e installazioni sinuose, l’allestimento non rappresenta una mera citazione letterale del linguaggio architettonico di Lina Bo Bardi, ma piuttosto si mostra come un’immersione in quell’alveo brasiliano che ha profondamente influenzato il lavoro della progettista italo-brasiliana.

Mercoledì 1 ottobre 2014, presso il Teatro Agorà della Triennale Design Museum, Anna Bonatti Mameli terrà, inoltre, una conversazione con Ginevra Bria durante la quale sarà presentato l’intero progetto espositivo ed anche l’ultima parte della mostra virtuale. Sarà esposta al pubblico una composizione di volumi sospesi, bagnati dalla luce: riassumendo l’idea di volume puro, di superfici non rivestite ma essenziali, ed esatte nella loro composizione materica, l’istallazione completa l’esposizione rimandando ai temi architettonici che hanno caratterizzato il linguaggio contemporaneo e precursore di Lina Bo Bardi.

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