Lo Stonehenge Visitor Centre di Denton Corker Marshall

La vista sul paesaggio dal nuovo Stonehenge Visitor Centre (foto di Peter Cook)

Il progetto dello studio Denton Corker Marshall, lo Stonehenge Visitor Centre, è stato di recente inaugurato a un paio di chilometri ad ovest dello storico sito di Stonehenge nel Wiltshire, Regno Unito. Stonehenge con più di 900mila turisti che visitano ogni anno la sua formazione rocciosa, risalente ad un periodo che va dal 3000 a.C. al 2000 a.C., risultava inadeguato per strutture di accoglienza a sostegno del numeroso pubblico di visitatori.

L’edificio composto da una grande copertura e volumi vetrati (foto di Peter Cook)

Attraverso il concorso di progettazione, indetto a riguardo e vinto dagli architetti Denton Corker Marshall, è stato possibile realizzare questo nuovo edificio che con e sue linee essenziali si integra nel paesaggio naturale della campagna britannica e limita il proprio impatto nel contesto attraverso le forme leggere e i semplici volumi vetrati.

(foto di Peter Cook)

L’edificio è concepito come una grande tettoia, sorretta da molteplici esili colonne, e realizzata con attenzione all’uso di materiali non inquinanti, secondo principi di reversibilità, in modo da poter anche in futuro restituire al sito la condizione naturale.

(foto di Peter Cook)

La copertura è infatti composta di uno strato polimerico a base di Epdm esente da alogeni, Pvc, cloruro di bitume e plastificanti, determinando un elemento riciclabile, mentre il calacre di Salisbury costituisce la pavimentazione sia all’interno che intorno al Visitor Centre.

Gli architetti desideravano che il risultato del progetto del Centro Visitatori fosse un edificio autonomo, anche esteticamente, rispetto al sito di Stonehenge, che non si è voluto assolutamente imitare. Pertanto, la tavolozza dei colori e le scelte di materiali dialogano con il monumento ma non ci sono, nella nuova architettura, riferimenti formali o compositivi diretti ad esso.

La vista sul paesaggio dal nuovo Stonehenge Visitor Centre (foto di Peter Cook)

Infine, le soluzioni sostenibili degli impianti, che guardano al mantenimento dell’ambiente naturale qui particolarmente apprezzabile, sono state utilizzate in tutto l’edificio, garantendo la raccolta ed il riuso dell’acqua in loco, il riscaldamento e raffreddamento egli spazi con tecnologie a basso consumo energetico.

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