Lo studio e la cura dei luoghi

Giovedì 14 e venerdì 15 febbraio la Fondazione Benetton Studi e Ricerche – attraverso il gruppo di lavoro composto da Luigi Latini, Domenico Luciani (coordinatore), Lionello Puppi, Marco Tamaro, Massimo Venturi Ferriolo e Simonetta Zanon – organizza presso gli spazi Bomben di Treviso, la nona edizione delle Giornate Internazionali di Studio sul Paesaggio, dedicate quest’anno a Lo studio e la cura dei luoghi.

Si tratta di un incontro annuale, di tipo seminariale, con cui la Fondazione promuove un aggiornamento critico e un confronto di idee sul tema del paesaggio: «A sessant’anni dalla tumultuosa modernizzazione alla quale avevano cercato di rispondere le ragioni della pianificazione, dell’architettura e dell’ecologia; a trent’anni dal comparire di diffuse attitudini protettive e dal rinascere di attenzioni per i patrimoni naturali e culturali in pericolo, quella che oggi ci appare è una situazione sostanzialmente nuova. Sono cresciute le ragioni di preoccupazione, e perfino di indignazione, se ci si scontra con la dimensione del degrado, con il vuoto di lungimiranza dei poteri e il muro che li separa dai problemi dell’assetto dei nostri luoghi e dunque dalla condizione umana di chi li abita. Contemporaneamente sono cresciute nuove sensibilità e si sono aperti spazi inediti di iniziativa, se si compone un catalogo critico di esperienze sociali, diffuse denunce, elaborazioni teoriche e proposte sperimentali emerse, fino all’attuale riaffacciarsi di pratiche agricole che delineano un nuovo orizzonte progettuale e si spingono fin dentro la città.

Sono insomma divenuti urgenti: un bilancio di questo profondo cambiamento che si respira nella società e coinvolge il mondo della ricerca e della formazione; una ricognizione selettiva (al riparo da mode e interessi commerciali) del panorama di idee e progetti, committenze e realizzazioni, pubblicazioni monografiche e periodiche, e anche di faticosi tentativi di costruire nuove figure professionali; un confronto di proposte dal quale emerga una geografia aggiornata e una rete di referenze utili a quanti operano o intendono operare in questo campo di scienze, arti e mestieri; e a quanti cercano di rispondere in modo consapevole ai compiti di studioso e di cittadino» spiega Domenico Luciani, curatore dell’iniziativa.

 

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