Louvre Lens

Foto di Iwan Baan

A Lens, nord della Francia, sta per inaugurare una nuova sede del Louvre, progettata dagli architetti giapponesi di Sanaa e dallo studio Newyorkese Imrey Culbert, vincitori del concorso indetto nel 2006, sorta sull’area occupata da un’ex miniera di carbone, chiusa nel 1960.

Foto Hisao Suzuki

L’edificio, composto da una catena di volumi rettangolari lunga 360 metri, è un involucro in vetro e alluminio spazzolato, all’apparenza rettilineo, in realtà sottilmente curvato: «le forme rettilinee sarebbero in contrasto con il carattere sottile del sito, così come forme troppo libere avrebbero contrastato con il programma funzionale del museo» spiegano Kazuyo Sejima e Rue Nishizawa«la leggera inflessione degli spazi è in sintonia con la lunga curva dell’area su cui sorge e distorce sottilmente le aree interne, pur mantenendo una relazione armonica con l’opera».

Foto di Iwan Baan

La suddivisione in volumi più piccolo ha permesso di seguire i cambi graduali delle altezze del terreno, raggiungendo un equilibrio sia dal punto di vista della scala sia con le caratteristiche del paesaggio, nel quale interviene evocando la storia mineraria.

Foto Iwan Baan

L’entrata affaccia sulla sala vetrata centrale, le cui pareti in vetro curvato ospitano una libreria, una caffetteria ed altre strutture; due porte sui lati opposti della sala danno accesso alle due gallerie espositive, ad est la Grand Galerie, lunga 125 metri, che ospita una collezione permanente di opere d’arte antica, mentre la galleria ovest ospiterà mostre temporanee ed un auditorium.

Foto Iwan Baan

Le pareti in alluminio creano riflessi sfocati nelle stanze, illuminate dalla luce filtrata dei pannelli vetrati.

Foto Iwan Baan

Lo spazio esterno, costituito da giardini e percorsi che circondano i volumi architettonici, è stato curato in collaborazione con l’architetto paesaggista Catherine Mosbach.

Foto Iwan Baan

 

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